Guidamediazionecivile.it: la tua guida on-line sulla mediazione civile! Tutte le informazioni sul nuovo istituto e sugli organismi di conciliazione e gli enti di formazione
Mediazione civile: vuoi diventare conciliatore? Scopri i migliori corsi segnalati da guidamediazionecivile.it!

_________________________

24 febbraio 2011

Privacy e condominio: vietato affiggere in bacheca i dati del condomino moroso (Cass. 186/2011)

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) L'affissione nella bacheca dell'androne condominiale del dato personale concernente le posizioni di debito del singolo condomino va al di là della giustificata comunicazione dell'informazione ai soggetti interessati nell'ambito della compagine condominiale; tale affissione, infatti, avvenendo in uno spazio accessibile al pubblico, non solo non è necessaria ai fini dell'amministrazione comune, ma, soprattutto, si risolve nella messa a disposizione di quei dati in favore di una serie indeterminata di persone estranee e, quindi, in una indebita diffusione, come tale illecita e fonte di responsabilità civile, ai sensi del Codice della privacy.

 

Così Cassazione civile  sez. II, 4 gennaio 2011, n. 186:

« [...] 2.1.1. - Occorre premettere che i dati riferiti ai singoli partecipanti al condominio, raccolti ed utilizzati per le finalità riconducibili alla disciplina civilistica di cui all'art. 1117 c.c. e ss., ed alle relative norme di attuazione, ivi compresi quelli relativi alle posizioni debitorie di ciascuno nei confronti della collettività condominiale, costituiscono dati personali, ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. b).

Infatti, l'elemento qualificante dell'informazione, perchè possa essere considerata dato personale, è rappresentato esclusivamente dal fatto che essa si riferisca ad un soggetto determinato o determinabile.

La misura in cui ciascun condomino è tenuto a partecipare alle spese condominiali e i dati relativi alla mora nel pagamento dei contributi, hanno certamente una valenza contabile, di interesse ai fini della gestione collettiva, ma ciò non fa venir meno la loro natura di dati personali, soggetti, in quanto tali, alla disciplina del codice e alle regole generali per il trattamento che esso delinea.

Affinchè questa disciplina sia applicabile, non occorre che il dato sia anche sensibile (ossia idoneo a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, ovvero, ancora, idoneo a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale), giacchè l'appartenenza dell'informazione alla sottoclasse dei dati sensibili comporta la previsione di una disciplina di tutela e di garanzia ulteriore contro i rischi della circolazione (v., ad esempio, l'art. 26 del codice), in considerazione della intrinseca attitudine di questi dati ad essere strumentalizzati per fini discriminatori.

2.1.2. - In ambito condominiale, le informazioni relative al riparto delle spese, all'entità del contributo dovuto da ciascuno e alla mora nel pagamento degli oneri pregressi possono senz' altro essere oggetto di trattamento, anche senza il consenso dell'interessato, come si ricava dall'art. 24 del codice.

Difatti, le attività di gestione ed amministrazione delle parti comuni implicano che l'amministratore possa procedere alla raccolta, registrazione, conservazione, elaborazione e selezione delle informazioni concernenti le posizioni di dare ed avere dei singoli partecipanti al condominio. Del pari, ragioni di buon andamento e di trasparenza giustificano una comunicazione di questi dati a tutti i condomini, non solo su iniziativa dell'amministratore in sede di rendiconto annuale o di assemblea ovvero nell'ambito delle informazioni periodiche trasmesse nell'assolvimento degli obblighi scaturenti dal mandato ricevuto, ma anche su richiesta di ciascun condomino, essendo questi investito di un potere di vigilanza e di controllo sull'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni, che lo abilita a domandare in ogni tempo all'amministratore informazioni sulla situazione contabile del condominio, comprese quelle che riguardano eventuali posizioni debitorie degli altri partecipanti.

Il trattamento dei dati personali, per essere lecito, deve tuttavia avvenire nell'osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti (art. 11 del codice).

Sull'amministratore del condominio, pertanto, grava il dovere di adottare le opportune cautele per evitare l'accesso a quei dati da parte di persone estranee al condominio.

Ora, l'affissione nella bacheca dell'androne condominiale del dato personale concernente le posizioni di debito del singolo condomino va al di là della giustificata comunicazione dell'informazione ai soggetti interessati nell'ambito della compagine condominiale; tale affissione, infatti, avvenendo in uno spazio accessibile al pubblico, non solo non è necessaria ai fini dell'amministrazione comune, ma, soprattutto, si risolve nella messa a disposizione di quei dati in favore di una serie indeterminata di persone estranee e, quindi, in una indebita diffusione, come tale illecita e fonte di responsabilità civile, ai sensi degli artt. 11 e 15 del codice [...] »

 

A cura dell'Avvocato Giuseppe Briganti, avvbriganti.iusreporter.it

Quanto precede non costituisce né sostituisce una consulenza legale. Testi senza carattere di ufficialità



Copyright www.iusreporter.it
Ricerca giuridica e diritto delle nuove tecnologie
Note legali

SEMINARIO “IL LEGAL ENGLISH DEI CONTRATTI INTERNAZIONALI” – 6/05/2011

Iusreporter.it segnala

SEMINARIO

IL LEGAL ENGLISH DEI CONTRATTI INTERNAZIONALI

PRESENTAZIONE

Il seminario è diretto a fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per comprendere e utilizzare il legal English dei contratti internazionali. L’obiettivo formativo sarà conseguito fornendo ai partecipanti la terminologia legale ricorrente nei contratti internazionali e gli strumenti linguistici per redigere o modificare tale tipologia di testi.

Con specifico riferimento ad alcune tipologie contrattuali, saranno analizzati contratti di fornitura di prodotti/servizi (supply agreements), di fornitura chiavi-in-mano (turn-key agreements), di agenzia (agency agreements), di licenza (licence agreements).

Il taglio delle lezioni è di tipo pratico-operativo, con analisi di testi legali in lingua inglese, costanti riferimenti agli strumenti di ricerca e approfondimento (manuali, glossari e dizionari) e brevi esercitazioni per il consolidamento della terminologia. Il seminario sarà condotto in lingua italiana per quanto concerne la trattazione degli argomenti del programma, mentre le esercitazioni pratiche saranno in lingua inglese.

Il seminario è ideato e condotto dall’Avv. Serena de Palma, docente di corsi di legal English accreditati per avvocati, notai, aziende (uffici legali e commerciali), università, associazioni professionali (www.serenadepalma.it). Nel 2008 ha pubblicato un Glossary of Legal Terms con Filodiritto Editore; cura la rubrica dedicata all’Inglese Giuridico sul portale giuridico Filodiritto (www.filodiritto.com).

PROGRAMMA

- Negoziazione e conclusione di un contratto: lettere di intenti e Non-disclosure agreement

- La formation del contratto: concetti e terminologia ricorrente (efficacia, validità, condizione, etc.)

- La struttura del contratto internazionale: premesse, oggetto e clausole “boilerplate

- La responsabilità per inadempimento: rimedi contrattuali (penalty, liquidated damages, termination)

- Durata e scioglimento anticipato del contratto

- Focus su contenuti e terminologia di: supply agreement, turn-key agreement, agency agreement, license agreement (analisi di estratti di contratti in lingua inglese)

Durante il seminario saranno condotte esercitazioni pratiche con l’obiettivo di consolidare la terminologia legale acquisita ed esercitare le capacità di comprensione di un testo (reading) e di scrittura (writing).

ORGANIZZAZIONE

Il Seminario si svolge presso la sede di OMNES LINGUAE a Cittadella (PD), in data 6 maggio 2011, per una durata complessiva di 4 ore, dalle 14:30 alle 18:30. E’ stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Padova con l’attribuzione di 4 crediti formativi. Verrà attivato previo raggiungimento di un numero minimo di 12 partecipanti e il costo individuale sarà pari a Euro 130 + IVA.

 

Per maggiori informazioni:

www.omneslinguae.it



www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Convegno “Le Notificazioni” - Pesaro, venerdi’ 04 marzo 2011, ore 14.30

Iusreporter.it segnala:

Convegno “Le Notificazioni” - Pesaro, venerdì 04 marzo 2011, ore 14.30 - presso Hotel Excelsior di Pesaro – via Nazario Sauro.


La partecipazione è gratuita, sino ad esaurimento posti, assegnati secondo l’ordine di adesione.


Ai partecipanti saranno riconosciuti 4 (quattro) crediti formativi ai fini dell’aggiornamento professionale da parte dell’Ordine Avvocati di Pesaro.

 

Iscrizioni:

- via fax 0721.31097

- via mail: segreteria@ordineavvocatipesaro.it

 

Maggiori informazioni: locandina

 

 

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

15 febbraio 2011

RIUNIONE CNF-ORDINI MINORI 12/02/2011: PROBLEMI FINANZIARI E CARENZE DI ORGANICO LE PRINCIPALI DIFFICOLTA’. GRAVI PREOCCUPAZIONI PER LA MEDIAZIONE

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) Il comunicato del CNF:

« 12/02/2011 - Oggi il Consiglio nazionale forense ha riunito a Roma i rappresentanti degli Ordini minori per fare il punto su tutte le problematiche aperte.

Roma. Difficoltà economiche, carenza di personale e supplenza da parte degli avvocati, la formazione permanente e, nel prossimo futuro, l’avvio della mediazione.
Sono queste le principali problematiche censite dai rappresentanti degli Ordini forensi minori che in gran numero (32 su 42 Ordini con meno di 300 iscritti) hanno risposto all’invito del Consiglio nazionale forense di riunirsi oggi a Roma per una verifica a tutto campo delle situazioni locali.

“Il Consiglio nazionale forense ha organizzato questa riunione per ascoltare le esigenze delle sedi locali e per organizzare servizi che possano corrispondere a tali esigenze. Sulle mediazione, stante la richiesta da noi avanzata al ministero di accedere ad una proroga di un anno per tutte le materie, vogliamo offrire tutto il supporto possibile per gli Ordini”, ha aperto i lavori il presidente Guido Alpa.

In questa direzione va anche, d’altra parte, la costituzione della commissione interna Servizi agli Ordini e agli avvocati, che sta peraltro avviando una ricognizione delle problematiche di maggior interesse per l’avvocatura e che denunciano possibili criticità. Come prima iniziativa, il Cnf ha inviato agli Ordini un questionario in materia di mediazione e formazione continua per verificare quanti di loro hanno interesse ad accreditarsi come organismi di conciliazione o ente formatore e/o abbiano già ottenuto il relativo riconoscimento, quale sia la situazione relativa alla disponibilità di idonei locali nei tribunali, se abbiano stipulato idonea polizza assicurativa o incontrato difficoltà a farlo. A proposito della formazione, il Cnf intende conoscere quanti eventi formativi sono stati organizzati; se esista e nell’affermativa quale sia la misura della quota di contribuzione posta a carico degli iscritti; se l’Ordine ha proceduto alle verifica dell’assolvimento dell’obbligo formativo e con quali modalità; la misura del fenomeno del mancato assolvimento dell’obbligo formativo; la valutazione in ordine alla quantificazione in 90 dei crediti formativi previsti dal regolamento a regime. Gli interventi che si sono susseguiti oggi hanno confermato che l’avvio della mediazione è la emergenza del momento, il cui adempimento rappresenta spesso un ulteriore onere che grava su strutture già appesantite da difficoltà economiche, da rapporti difficili con la dirigenza dei tribunali, da carenza di personale sia di magistratura che amministrativo che, hanno testimoniato molti presidenti di Ordini, impone una attività di supplenza da parte degli avvocati.

Sulla mediazione, confermate le difficoltà organizzative a cui si aggiungono dubbi interpretativi sulla normativa in merito alla costituzione degli organismi di conciliazione, alla tempistica della copertura assicurative in mancanza di un accreditamento ministeriale e anche perplessità sul tipo di regolamento di conciliazione da adottare.
Per parte sua il Cnf ha annunciato che ha costituito un gruppo di studio per fornire gli Ordini le informazioni necessarie e per cercare soluzioni alla difficoltà economiche; che è stato accreditato come ente formatore e supporterà gli Ordini nel rilascio del titolo di conciliatore. Inoltre il Consiglio sta lavorando ad alcuni servizi come la predisposizione di un software per la gestione del procedimento di conciliazione da mettere a disposizione gratuitamente degli Ordini e un progetto di polizza assicurativa per gli organismi di conciliazione a condizioni vantaggiose, che gli Ordini potranno adottare
».

 

 

www.guidamediazionecivile.it

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

CORSO DI PERFEZIONAMENTO E APPROFONDIMENTO sul tema DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI – Roma, aprile 2011

Iusreporter.it segnala

Il Centro Nazionale Studi e Ricerche sul diritto della famiglia e dei minori

presenta

CORSO DI PERFEZIONAMENTO E APPROFONDIMENTO

sul tema

DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI

(evoluzione normativa e giurisprudenziale)

 

14 ore (richiesti 14 crediti formativi)

Venerdì 1 Aprile 2011 ore 13.00 / 20.00

Sabato 2 Aprile 2011 ore 13.00 / 20.00

Vicariato di Roma

Sala conferenze – Via Aurelia 208


PRIMO MODULO

Il Diritto di Famiglia Europeo (la cooperazione giudiziaria internazionale; l’esecuzione internazionale delle sentenze in materia di diritto della famiglia e dei minori)

L'assegno di mantenimento e divorzile

L'addebito della separazione

Le obbligazioni Alimentari

L'affidamento condiviso

L'assegnazione della casa coniugale (alla luce delle ultime pronunzie della Corte Costituzionale)

L'attività istruttoria nel processo di famiglia


SECONDO MODULO

I reati contro la Famiglia

Tecniche di mediazione e conciliazione nei procedimenti di famiglia

Le liberalità tra coniugi

L’adozione internazionale

La famiglia di fatto

Il regime patrimoniale della famiglia
Il risarcimento del danno nel diritto di famiglia


Il Centro Nazionale Studi e Ricerche sul diritto della famiglia e dei minori
, è un’associazione nazionale, senza fini lucro e a carattere scientifico, finalizzata all’approfondimento delle tematiche connesse al diritto di famiglia e minorile. L’associazione si propone lo scopo di formare professionisti nel settore e di divenire un interlocutore con le Istituzioni e con il mondo accademico in tutte le questioni connesse al diritto della famiglia. Un’attenzione particolare viene rivolta all’inserimento nel mondo professionale dei giovani avvocati, anche mediante l’organizzazione di stage formativi presso studi legali specializzati.


Per maggiori informazioni:
www.dirittodellafamiglia.com





www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Mediazione: I nemici della conciliazione - Avv. Carlo Alberto Calcagno - IRDocumenti

Diritto (Copyright immagine xlucas) I nemici della conciliazione

Avv. Carlo Alberto Calcagno

 

Se Cristo non fosse stato crocifisso sotto Tiberio è probabile che avrebbe subito identica sorte sotto Caligola.

L’Evangelista Luca ci racconta che Gesù pronunciò questo parole: “Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico non uscirai di là finché non avrai pagato l’ultimo spicciolo.1.

Il Salvatore si limitò a descrivere e a raccomandare quel che avveniva da secoli nel modo romano; ma ne va da sé comunque che dopo queste parole i cattolici che hanno osteggiato la conciliazione o comunque gli strumenti alternativi al giudizio si sono dovuti confrontare anche con la propria fede.

Il Praetor2 a Roma aveva il compito di prevenire3 e dirimere4 le liti, ma poteva darsi che l’accordo tra i litiganti si formasse nel percorso tra il luogo dove il creditore coglieva il debitore ed il tribunale.

Sino a Giustiniano la citazione in giudizio (vocatio in ius) si faceva, infatti, di privata autorità: l’attore sorprendeva il suo avversario in luogo pubblico e gli intimava di andare in giudizio; se questi si rifiutava il creditore chiamava dei testimoni5, e al loro cospetto poteva prendere il debitore con una mano6 ; se questi tentava di fuggire, poteva mettergli tutte e due le mani addosso e trascinarlo nel Foro7: nel tragitto dunque poteva capitare che i contendenti stringessero un accordo.

Tuttavia la difficoltà della citazione per atto privato e le limitazioni col tempo apposte8, il desiderio di sottrarsi al diritto e al rigore delle formule, fecero nascere presso i Romani l’uso di tentare la conciliazione in casa propria o di un congiunto o di un giureconsulto.

Qui esponevano le proprie ragioni e finivano per lo più di intendersi e conciliare con equità9.

E anche se tale tentativo domestico non andava a buon fine si poteva appunto fruire dei buoni uffici del Pretore10.

Questo era lo stato dell’arte descritta e caldeggiata da Gesù, ma torniamo a Caligola.

L’imperatore impose una pesantissima tassa sulle liti per riempire le casse dello Stato e considerò la conciliazione, che evidentemente era molto diffusa, come una frode all’erario.

Svetonio ci racconta che Caligola pretendeva il 40 per cento della somma controversa e che condannava tutti coloro che venivano accusati di essersi accordati o di aver composto la lite11.

Chissà dunque che cosa sarebbe accaduto a chi avesse raccomandato un “accordo per via” addirittura… alle folle.

Comunque anche Caligola non era molto ben visto e non solo evidentemente perché voleva imporre a tutto l’impero il culto dell’imperatore: alla fine non poté che morire con trenta pugnalate12...


Leggi il testo completo in pdf

 







www.iusreporter.it
Ricerca giuridica e diritto delle nuove tecnologie
Note legali
Testi senza carattere di ufficialità

Quarto rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia – Isdaci, 2011

Conciliazione nelle controversie civili e commerciali (Copyright foto olly - Fotolia.com) Isdaci

ISTITUTO PER LO STUDIO E LA DIFFUSIONE DELL'ARBITRATO E DEL DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE

QUARTO RAPPORTO
SULLA DIFFUSIONE DELLA
GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA

2011

 

INDICE GENERALE
Il Quarto Rapporto: conoscere per determinare i processi evolutivi della
giustizia alternativa
Giovanni Deodato          5
La diffusione della giustizia alternativa in Italia nel 2009: i risultati di una
ricerca
Vincenza Bonsignore       11
Gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie tra prassi ed interventi
del legislatore
Francesco Paolo Luiso       111
Quali prospettive per la mediazione?
Augusta Iannini       123
Soluzioni alternative delle controversie come strumento di valore per l’impresa
Giorgio Meo       129
L’arbitrato amministrato in Italia: aumento dei casi o solo degli Organismi
Arbitrali?
Stefano Azzali       137
La mediazione per la conciliazione: strumento utile se scelto liberamente
dalle parti
Paolo Giuggioli       147Approfondimento: la situazione della giustizia alternativa in Toscana
La diffusione della giustizia alternativa in Toscana nel 2009
Vincenza Bonsignore      159
La giustizia alternativa in Toscana: stato e prospettive
Francesco Barbolla      197

 

Scarica il documento su www.isdaci.it

 

www.guidamediazionecivile.it

La tua guida on-line sulla mediazione!

 

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

10 febbraio 2011

Prove di mediazione: simulazione della procedura dell'organismo di mediazione Camecon

Conciliazione nelle controversie civili e commerciali (Copyright foto olly - Fotolia.com) In attesa di sapere se la "mediazione obbligatoria" sia o meno destinata al rinvio, e in che termini, è possibile effettuare simulazioni della procedura di mediazione dell'organismo di mediazione Camecon sul relativo sito web www.camecon.it.

Il sistema consente di effettuare esercitazioni sulle procedure informatiche mediante inserimento e modifiche di soggetti in anagrafica, creazione di nuove pratiche,  collegamento a pratiche già esistenti e di gestione del fascicolo telematico.

Le procedure di simulazione sono quasi completamente identiche alle procedure reali. I controlli di congruenza dei dati sono limitati, per adattarli al sistema di esercitazione. Vengono, inoltre, saltate le fasi di verifica effettuate dall'organismo (verifica documentazione, designazione conciliatore, ecc..).

 

Avv. Giuseppe Briganti, avvocato e mediatore

 

www.guidamediazionecivile.it

La tua guida on-line sulla mediazione!




www.iusreporter.it
Ricerca giuridica e diritto delle nuove tecnologie
Note legali

Privacy e processi: per le violazioni l’ultima parola spetta al giudice

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) Il Garante privacy (newsletter 345 del 4 febbraio 2011) chiarisce che spetta al giudice, e non al Garante della privacy, la valutazione sulla liceità del trattamento dei dati personali effettuato dagli avvocati o dalle parti nel corso del processo e di conseguenza la utilizzabilità o meno degli atti e dei documenti da loro prodotti.

Tale chiarimento, si legge nella newsletter dell’Autorità, trae origine da due segnalazioni e un reclamo pervenuti all'Autorità da parte di cittadini che si lamentavano per l'utilizzo di dati sensibili e giudiziari a loro riferiti.

In un caso, nell'ambito di una causa di separazione, venivano contestate le modalità di acquisizione e l'utilizzabilità di alcune lettere private contenenti dati idonei a rivelare la vita sessuale della reclamante.

Un'altra contestazione era riferita all'utilizzabilità, all'interno di una causa di lavoro, di dati relativi a una vicenda giudiziaria penale.

L'ultima segnalazione riguardava la produzione di una e-mail contenente informazioni sullo stato di salute, presentata in un contenzioso civile tra due società.

In tutti e tre i provvedimenti il Garante privacy ha rilevato che, in base all'articolo 160 del Codice della Privacy, spetta al giudice definire la validità, l'efficacia e l'utilizzabilità di atti, documenti e provvedimenti presentati nell'ambito del procedimento giudiziario, anche se basati su un trattamento illecito di dati personali. Tale valutazione è infatti disciplinata dalle pertinenti disposizioni processuali in materia civile e penale.

L’art. 160 del Codice della Privacy prevede quanto segue:

“La validità, l'efficacia e l'utilizzabilità di atti, documenti e provvedimenti nel procedimento giudiziario basati sul trattamento di dati personali non conforme a disposizioni di legge o di regolamento restano disciplinate dalle pertinenti disposizioni processuali nella materia civile e penale”.




www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Privacy: anche cloud computing e e-mail marketing sotto la lente del Garante

Ricerca giuridica sul Web (Copyright immagine clix) Il Garante privacy (newsletter 345 del 4 febbraio 2011) comunica che è stato varato il piano ispettivo per il primo semestre 2011. Nello scorso anno risultano applicate sanzioni per circa 3 milioni e 800 mila euro.

Si legge nella newsletter:

« Investigatori privati, servizi informatici (in particolare quelli forniti mediante il cosiddetto "cloud computing"), istituti bancari e carte di credito, marketing (anche via sms ed e-mail), enti previdenziali. E' su questi delicati settori e sulle modalità con le quali vengono trattati i dati personali di milioni di cittadini italiani che si concentrerà l'attività di accertamento del Garante per la privacy nei primi sei mesi dell'anno.

Il piano ispettivo appena varato prevede specifici controlli, sia nel settore pubblico che in quello privato, anche riguardo alle informazioni da fornire ai cittadini sull'uso dei loro dati personali, all'adozione delle misure di sicurezza, alla durata di conservazione dei dati, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, all'obbligo di notificazione al Garante.

Oltre 250 gli accertamenti ispettivi programmati che verranno effettuati come di consueto anche in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza - Nucleo Privacy. A questi accertamenti si affiancheranno quelli che si renderanno necessari in ordine a segnalazioni e reclami presentati ».



A cura dell'Avvocato Giuseppe Briganti,
avvbriganti.iusreporter.it

Per segnalazioni e aggiornamenti, seguici su Twitter o su Facebook

Follow iusreporter on Twitter

Visita diritto*internet - Il non sempre facile rapporto tra Internet e la legge
Quanto precede non costituisce né sostituisce una consulenza legale. Testi senza carattere di ufficialità





www.iusreporter.it
Ricerca giuridica e diritto delle nuove tecnologie
Note legali

E-book "Tutela del consumatore on-line" - Altalex - collana Informatica giuridica

Diritto (Copyright immagine woodsy)

Iusreporter.it segnala

Recentemente pubblicato un e-book dell'Avv. Giuseppe Briganti dal titolo

Tutela del consumatore on-line


Presentazione dell'opera

Il presente e-book si pone come obiettivo specifico quello di illustrare, in particolare, la tutela offerta al consumatore dal Codice del Consumo sia con riferimento ai contratti a distanza in generale, soffermandosi sul diritto di recesso, sia con riferimento alla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori.
Saranno inoltre prese in esame le norme che mirano a proteggere il consumatore dal noto
quanto fastidioso fenomeno dello spamming, di cui ciascuno di noi fa purtroppo quotidianamente
esperienza ogni qualvolta accede alla propria casella di posta elettronica.
Dato lo stretto legame, sarà altresì per sommi capi esaminata la disciplina dettata per il commercio elettronico dal decreto legislativo 70/2003, con particolare riferimento agli obblighi di informazione posti a carico del prestatore del servizio della società dell'informazione a tutela del consumatore on-line.
Poiché, infine, le liti del commercio elettronico che coinvolgono i consumatori presentano spesso caratteri tali - modesto valore economico ed elementi di internazionalità - da rendere difficoltosa la via giudiziale per la parte debole, ci si soffermerà brevemente sui modi alternativi di risoluzione delle controversie in ambito italiano ed europeo, con particolare riferimento alla recente introduzione nel nostro Paese della mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie in materia civile e commerciale.


L'autore

Giuseppe Briganti è avvocato in Urbino e conciliatore. Dal 2001 cura il sito web giuridico www.iusreporter.it. Si occupa in particolare di diritto dell'Internet, privacy, diritto dei consumatori e ADR, con particolare riferimento alla mediazione. E' autore di numerose pubblicazioni specifiche in materia, sia on-line che cartacee. Ha svolto attività di docenza in materia di informatica giuridica presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Urbino.


La collana

Il volume "Tutela del consumatore on line" fa parte della collana di Altalex eBook "Informatica Giuridica" diretta da Michele Iaselli.


Indice del volume

Prefazione ... 3
Capitolo I - I contratti a distanza ... 4
Capitolo II - Il diritto di recesso nei contratti a distanza ... 10
Capitolo III - Comunicazioni indesiderate e spamming ... 13
Capitolo IV - Il commercio elettronico ... 17
Capitolo V - La commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori ... 24
Capitolo VI - Risoluzione alternativa delle controversie e consumatore on-line, con particolare riferimento alla mediazione ... 31



Titolo
Tutela del consumatore on line

Autore
Giuseppe Briganti

Collana
Altalex eBook "Informatica Giuridica"

Edizione
2010

Prezzo

Euro 5,00

L'e-book può essere acquistato su Altalex


 

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

02 febbraio 2011

Al via la prima mostra convegno ID Security sulla sicurezza dell’identita’ digitale

Si terrà a Roma il 23 febbraio. Incontro con Massimo F. Penco autore del libro “La posta
elettronica – Tecnica & Best Practice” e presentazione ufficiale del volume edito da Edisef

Roma, 19 gennaio 2011 - edisef, casa editrice focalizzata in periodici specializzati, portali informativi e organizzazione di eventi e conferenze professionali a carattere espositivo, organizza la prima mostra convegno ID Security che si terrà a Roma presso l’Atahotel Villa Pamphili il prossimo 23 febbraio con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Consiglio Regionale del Lazio, di Abi Lab-Ossif, AICA, ANDIP, ANORC, Assintel, CAMPUS BIO-MEDICO, CATTID, Cittadini di Internet e del Foro Europeo.
La diffusione di Internet, l'utilizzo massiccio della posta elettronica, l’incremento delle transazioni telematiche e l'uso crescente di social network hanno favorito una massiccia circolazione in rete di dati personali, aumentandone esponenzialmente la vulnerabilità. L’evento ID Security nasce per approfondire le tematiche legate alla sicurezza dell’identità digitale e al contrasto dei crimini informatici: nel corso di una giornata di lavori, i massimi esperti del settore, provenienti dal mondo istituzionale e dal mondo IT, delineeranno il quadro attuale del fenomeno fornendo le indicazioni per le strategie del futuro e offrendo una panoramica delle iniziative avviate in materia di
dematerializzazione.
Importanti personaggi parleranno alla conferenza, quali, Domenico Vulpiani, Dirigente Generale Polizia di Stato. Consigliere del Ministero dell’Interno per la sicurezza informatica.
Il Consigliere Fausto Basile, Vice Capo Ufficio legislativo Ministro per la PA e per l'Innovazione.
Raoul Chiesa, uno dei primi hacker d'Italia, si occupa professionalmente dal 1997 di sicurezza informatica ad alto livello, insieme ad un selezionato team di tecnici ed esperti,
con collaborazioni in progetti di Security nazionali ed internazionali.
Ospiti d’onore saranno il Professor Avv. Domenico Condello, Giudice Costituzionale aggregato, Avvocato del Foro di Roma, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma, Docente di Informatica Giuridica e Diritto dell'Informazione presso l'Università di Urbino e l'Università G. Marconi di Roma,
Cosimo Comella, Componente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Nel corso delle due sessioni plenarie - una mattutina e una pomeridiana - verranno
approfonditi i temi riconducibili a quattro distinte aree tematiche: Sicurezza della Identità Digitale, Posta Elettronica Certificata, Dematerializzazione nella PA, Sicurezza e Privacy.
I partecipanti troveranno nell'ampia area espositiva della conferenza, un luogo ideale di incontro e confronto con manager e professionisti, per conoscere da vicino le migliori tecnologie disponibili sul mercato e le principali iniziative adottate.
L’evento costituirà l’occasione per creare un indispensabile collegamento fra tutti gli attori coinvolti: istituzioni, banche, assicurazioni, authorities, It security vendor, social network, associazioni dei consumatori e ogni altra realtà attiva nell’e-commerce.
Nel corso dell’evento verrà ufficialmente presentato il volume “La posta Elettronica – Tecnica & Best Practice” di Massimo F.Penco un libro che si pone come una guida, dedicata a tutti coloro che ogni giorno scambiano mail. Un modo per approfondire tutte quelle tematiche e “lati oscuri”, che si celano dietro questo mezzo di comunicazione. Nel volume, con la prefazione di Andrea Lisi, vengono affrontati, in modo chiaro ed intuitivo, anche aspetti più complessi legati alla sicurezza dei messaggi. Una serie di
approfondimenti, curati sotto ogni forma, che vanno ad evidenziare i sistemi di protezione del messaggio, in considerazione di come lo stesso messaggio di posta elettronica è costituito.
Sicurezza, dunque, che deve passare per tutti quei sistemi che sono realmente in
grado di preservare l’integrità dei dati trasmessi. Proprio per questo viene dedicato un apposito capitolo ai certificati S/MIME, spiegandone caratteristiche e modalità di utilizzo (con esempi pratici e diretti). E mettendoli in contrapposizione con i sistemi PEC e CEC PAC, per i quali viene fatta un’analisi critica e concreta; prendendo a riferimento tanto il percorso legislativo che ha caratterizzato la Posta Elettronica Certificata, quanto il suo
reale funzionamento. L’analisi di Penco continua poi curando gli aspetti più professionali legati al mondo delle mail, prendendo in considerazione sistemi e condizioni necessarie
per realizzare un ambiente di comunicazione sicuro in azienda. Il tutto focalizzando l’attenzione anche sulle metodologie di crimine informatico che sfruttano l’e-mail, passando dal phishing allo spamming, fino ad arrivare al cyber-stalking. Un libro da
intendersi come punto di riferimento sul mondo della posta elettronica e che si conclude con un’interessante riflessione sui social network. Sarà possibile incontrare l’autore.

Agenda:
8,30 Registrazione partecipanti
8,45-9,00 Introduzione moderatore - Isabella Corradini,
Professore di Psicologia sociale della Facoltà di Psicologia dell'Università degli
Studi dell'Aquila e Presidente del Centro Ricerche Themis
9,00-9,20 Domenico Condello, Avvocato del Foro di Roma, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma, Docente di Informatica Giuridica e Diritto dell'Informazione presso l'Università di Urbino e l'Università G. Marconi di Roma
9,20-9,40 Gabriele Cicognani, Responsabile del Cert-Spc di DigitPA
9,40-10,00 Caso di Studio
10,10-10,30 Andrea Lisi, Presidente A.N.O.R.C. Associazione Nazionale
Responsabili Conservazione digitale dei documenti
10,30-10,50 Fausto Basile, Vice Capo Ufficio legislativo Ministro per la PA e per l'Innovazione
10,50-11,10 Domenico Vulpiani, Dirigente Generale Polizia di Stato. Consigliere del Ministero dell’Interno per la sicurezza informatica
11,10 -11,30 Caso di Studio
11,30-11,50 Giovanni Manca, Esperto di digitalizzazione documentale nella PA e sicurezza ICT
11,50-12,10 Caso di Studio
12,10 -12,30 Raoul Chiesa, OPST, OPSA, OSSTMM ISECOM Trainer
12,30-12,50 Caso di studio
12,50-13,10 Elio Molteni, Presidente AIPSI
13,10 -13,30 Andrea Rigoni, Director General GC-SEC Global Cyber Security Center
13,10-14,10 – LUNCH
14,15-14,30 - Roberto Setola, Docente e Direttore del Laboratorio Sistemi Complessi e
Sicurezza Università CAMPUS Bio-Medico di Roma
Introduzione moderatore
14,30-14,50 - Caso di Studio
14,50-15,10 - Riccardo Genghini, Chairman ESI-European Telecom Standard Institute, Docente di Diritto Commerciale, Università Cattolica (invitato)
15,10-15,30 - Caso di Studio
15,30-15,50 - Massimo Penco, Vice presidente Comodo Group, Presidente Associazione cittadini di Internet,Membro Antiphishing Working Group, docente e coordinatore Master sicurezza informatica Universita di PG, Member of American Academy of Forensic
Sciences
15,50-16,10 - Caso di studio
16,10-16,30 - Fabio Di Resta, Specialista legale privacy e diritto delle nuove tecnologie –
LLM – ISO 27001 ICT Security auditor – Studio legale Di Resta
16,30-16,50 - Caso di studio
16,50-17,10 - Matteo Lucchetti, Senior Research Analyst ABI Lab
17.10-17.30 - Andrea Biasiol, Università Campus Bio-Medico
17.30-18.00 - Raoul Chiesa e Isabella Corradini

Per maggiori informazioni: http://www.IDSecurity.it

 

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Danni da mancata manutenzione del lastrico solare di proprieta’ condominiale: le sentenze ed il titolo di responsabilita’ - IRDocumenti

Diritto (Copyright immagine xlucas) Danni da mancata manutenzione del lastrico solare di proprietà condominiale: le sentenze ed il titolo di responsabilità


La giurisprudenza è unanime nell’affermare la responsabilità del condominio se e quando dalla mancata manutenzione del lastrico solare derivi un danno all’appartamento sottostante.

Tra le massime degne di nota si legge che: “Poichè il lastrico solare dell'edificio (soggetto al regime del condominio) svolge la funzione di copertura del fabbricato anche se appartiene in proprietà superficiaria o se è attribuito in uso esclusivo ad uno dei condomini, all'obbligo di provvedere alla sua riparazione o alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto di uso esclusivo. Pertanto, dei danni cagionati all'appartamento sottostante per le infiltrazioni d'acqua provenienti dal lastrico, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempimenti alla funzione di conservazione, secondo le proporzioni stabilite dal cit. art. 1126 c.c. ( . . .) (Cass. civ., sez. un., 29 aprile 1997, n° 3672).

In altro caso, si è deciso, analogamente, che “Il lastrico solare, anche se attribuito in uso esclusivo o di proprietà esclusiva di uno dei condomini, svolge funzione di copertura del fabbricato e perciò l'obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, sempre che non derivi da fatto imputabile soltanto a detto condomino, grava su tutti i condomini, con ripartizione delle relative spese secondo i criteri di cui all'art. 1126, c. c.; di conseguenza il condominio risponde, quale custode ex art. 2051, c. c., dei danni che siano derivati al singolo condomino o a terzi per difetto di manutenzione del lastrico solare, non rilevando a tal fine che i necessari interventi riparatori o ricostruttivi non consistano in un mero ripristino delle strutture preesistenti, ma esigano una specifica modifica od integrazione in conseguenza di vizi o carenze costruttive originarie, salva in questo caso l'azione di rivalsa nei confronti del costruttore-venditore (nella specie, per impedire infiltrazioni d'acqua ai piani sottostanti, era necessaria la messa in opera di materiale isolante, idoneo a sopperire all'inadeguata coibentazione delle strutture originarie) (Cass. civ., 29 ottobre 1992, n° 11774)...

 

Leggi su IRDocumenti

 

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Related Posts with Thumbnails