Iusreporter.it e guidamediazionecivile.it segnalano
Concilia srl: corso di alta formazione e specializzazione in tecniche di counseling legale e di Programmazione Neuro Linguistica (PNL) applicate ai processi di mediazione e conciliazione
22 ORE DI ALTA FORMAZIONE
PROFESSIONALE
PER 3 G I O R N I
(week-end lungo)
Le tecniche di counseling e di Programmazione Neuro Linguistica applicate all'ambito della mediazione e di conciliazione, sono uno strumento particolarmente qualificato per la formazione di coloro che operano in tali ambiti professionali.
Il counseling è una forma di relazione di aiuto, in cui una buona capacita di ascolto, un intervento empatico, e altri comportamenti comunicativi strategici, concorrono a rendere possibili cambiamenti nelle persone, rispettandone le richieste e stimolandone le risorse.
Si intende per counseling una particolare modalità di intervento comunicativo, finalizzato a rendere capaci le persone di affrontare le difficolta emergenti in momenti critici dell'esistenza, attraverso una relazione professionale d’aiuto.
Il processo comunicativo nella mediazione e conciliazione presenta aspetti di complessità che richiamano in causa una serie di competenze da parte del mediatore che vanno dall'ascolto attivo, alla capacità di porre domande, di riassumere, parafrasare, rispecchiare, mettere in discussione, riformulare cio che le parti in causa portano all'interno del colloquio. La comprensione dei contenuti espressi, non espressi o nascosti delle parti in causa nella mediazione, non puo prescindere dalla conoscenza di strumenti, metodi e tecniche per rilevare il significato attribuito da ognuna delle parti ai motivi del conflitto, alle mappe mentali, ai sistemi rappresentazionali, ai segnali di accesso oculare, alle metafore, al linguaggio, alla cultura in senso antropologico, alle posizioni percettive, ai sistemi che lo generano.
La capacita del mediatore di essere nel conflitto un terzo neutrale per guidare le persone a scegliere consapevolmente e, con soddisfazione per entrambe le parti, una soluzione che riconduce a capacità di neutralità oggettiva che puo essere ottenuta attraverso processi formativi che abilitino il mediatore ad uno sguardo bifocale nei processi comunicativi vede da una parte cosa si dice e come lo si dice e dall'altra cosa viene espresso e come viene espresso.
Accanto alla comunicazione verbale e alle tecniche di counseling per gestirla in maniera efficace, il corso affronta la comunicazione corporea, non verbale, non dal comune punto di vista della interpretazione dei segnali non verbali, a volte fallace, ma avvalendosi di tecniche corporee, mutuate dalla danza movimento-terapia e appositamente studiate, perseguendo l'obiettivo di far apprendere ai corsisti come rendere il proprio non verbale aderente ai contenuti linguistici espressi.
La nostra cultura ha prodotto la forte scissione tra la parola da un lato e il corpo dall'altro, come se la nostra realta corporea non fosse un medium di pensiero e di conoscenza, di sé, degli altri, del mondo.
Nella mediazione esiste un incontro tra soggettivita incarnate, quella del mediatore, quella delle parti convenute; ognuna di esse entra in contatto con l'altra in uno scambio comunicativo denso di significati.
La comunicazione, da Watzlawick in poi, non e più tematizzata come qualcosa che si produce, bensì come un contesto al quale si partecipa e che viene continuamente ridefinita dagli elementi che entrano in gioco; in una simile visione comunicazione e relazione finiscono per risultare essenzialmente sinonimi.
La formazione, anche in ambito comunicativo e relazionale come quello della mediazione, finisce, spesso, per tenere separati parola e movimento, percezione e azione, ragione ed emozione.
Al contrario, sapere cosa si prova di fronte all'altro, attraverso il corpo, permette di capire, non solo cosa l'altro prova, ma consente anche di generare un'effettiva sintonizzazione, di evidenziare e nominare emozioni e sentimenti che informano la relazione con le persone nel processo
di mediazione.
Il corso affronta, dal punto di vista teorico-pratico, la conduzione dei colloqui di mediazione e conciliazione attraverso le tecniche di base del counseling: costruzione della relazione, ascolto attivo, empatico e non-direttivo, facilitazione, formulazione delle domande, esplorazione dei problemi, messa in discussione e cambiamento, riassunto riformulazione parafrasi, rispecchiamento, presa di decisione.
Il corso persegue l'obiettivo di far riflettere i partecipanti sul significato e l'uso del corpo nella relazione di mediazione, fornendo, attraverso una metodologia che utilizza tecniche corporee pensate per la formazione dei mediatori, strumenti utili ad affinare capacita di osservazione e di gestione di aspetti collegati alla relazione con le parti in conflitto.
DATE E LUOGHI DELLE NUOVE EDIZIONI
DEL CORSO:
ROMA: 10, 11, 12 NOVEMBRE 2011 ISCRIZIONI APERTE
CENTRO CONGRESSI CAVOUR (Via Palestro, 24, Roma)
BOLOGNA: 24, 25, 26 NOVEMBRE 2011 ISCRIZIONI APERTE
HOTEL EUROPA (Via Cesare Boldrini, 11, Bologna)
MILANO: 15, 16, 17 DICEMBRE 2011 ISCRIZIONI APERTE
HOTEL RAFFAELLO (Viale Certosa 108, Milano)
Maggiori informazioni sul corso
La Guida sulla mediazione civile e commerciale di Iusreporter.it
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Note legali
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