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30 agosto 2010

Legal English: L’interpretazione e la traduzione del testo legale inglese – Padova, 15/10/2010

Internet e diritto (Copyright immagine spekulator) Iusreporter.it segnala:

SEMINARIO DI INGLESE GIURIDICO

Legal English: L’interpretazione e la traduzione del testo legale inglese


Sede e Data

Il Seminario si terrà venerdì 15 ottobre presso il centro linguistico OMNES LINGUAE di Cittadella (Padova), in Via Lamarmora 5. Per informazioni su come raggiungere la sede del seminario, si prega di contattare la dott.ssa Elena Leonardi al n. 049/9403925 o via e-mail all’indirizzo info@omneslinguae.it.

Orario di svolgimento

Il Seminario avrà una durata di 7 ore, dalle ore 10.00 alle 18.00, con una pausa dalle 13.30 alle 14.30 per il pranzo e due brevi pause caffè nel corso della giornata.

Relatrice

Il Seminario sarà tenuto dall’Avv. Serena De Palma, da diversi anni ideatrice e docente di corsi di traduzione legale e legal English per liberi professionisti, enti, aziende, associazioni. Le iniziative di formazione dell'avv. De Palma rivolte a traduttori e interpreti sono di taglio pratico e intendono fornire gli strumenti culturali (nozioni giuridiche di base) e terminologici (linguaggio giuridico italiano e inglese) per affrontare con competenza testi e contesti legali in lingua inglese. Gli eventi formativi dell'avv. de Palma sono riconosciuti dalle maggiori associazioni di traduttori e interpreti nazionali e internazionali ai fini della formazione e dell’aggiornamento professionale di traduttori e interpreti. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.serenadepalma.it

Presentazione

Il Seminario ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per affrontare con competenza i problemi della comparazione, interpretazione e traduzione di testi legali nati negli ordinamenti di common law (principalmente Inghilterra e Stati Uniti) e in ambito comunitario e internazionale, con l’obiettivo di individuare contenuti e soluzioni traduttive corrispondenti nell’ordinamento giuridico italiano. Il corso nasce specificamente per coloro che non hanno un background giuridico e desiderano acquisire conoscenze e linguaggio giuridico quali strumenti fondamentali per lavorare sui testi legali.

Il Seminario sarà articolato come segue: una parte teorica dedicata alla spiegazione delle nozioni giuridiche fondamentali e dei contenuti di diritto ricorrenti nei diversi ambiti esaminati - diritto dei contratti, diritto societario - e una parte preponderante di lavoro di interpretazione e traduzione dei testi legali, sempre su base comparatistica, vale a dire cercando le corrispondenze concettuali e terminologiche in documenti nati in contesti culturalmente e giuridicamente diversi da quello italiano (paesi anglo-americani, contesto internazionale in generale).

Programma

  • Struttura e caratteristiche dei contratti commerciali internazionali

  • La formation of contract; proposta, accettazione, controproposta

  • Validità, invalidità ed efficacia del contratto. La condition nel contratto

  • La liability contrattuale ed extracontrattuale. I rimedi all'inadempimento

  • La termination di un contratto e le diverse tipologie di scioglimento del contratto

  • La clausola di governing law. La risoluzione delle controversie: clausole di jurisdiction/arbitration

  • Le tipologie societarie: differenze tra partnerships e companies

  • Il regime della responsabilità dei soci. La persona giuridica

  • I documenti societari: procura, atto costitutivo, statuto

  • Capitale sociale e diritti degli azionisti

  • Scioglimento di una società e procedure concorsuali

Attestato

Un attestato di partecipazione verrà rilasciato dal centro linguistico OMNES LINGUAE al termine del Seminario.

Altre informazioni

Il gruppo di partecipanti sarà costituito da un massimo di 12 persone e a ciascuno verrà consegnato il materiale didattico appositamente creato dall'Avv. De Palma.

Costo e modalità d’iscrizione

Il prezzo a persona è di 180 € + IVA.

Per chi si iscriverà anche al seminario “Il Legal English dei contratti internazionali”, il costo totale di entrambi sarà di 320 € + IVA anziché 360 € + IVA.

Per informazioni sulle modalità di iscrizione, si prega di contattare il centro linguistico OMNES LINGUAE ai seguenti recapiti: Tel./Fax 049.9403925, E-mail info@omneslinguae.it.

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

AGCOM: AL VIA DA OTTOBRE IL SOFTWARE PER MISURARE LA VELOCITA’ DI CONNESSIONE A INTERNET

Internet e diritto (Copyright immagine spekulator) A partire dal prossimo ottobre sarà possibile monitorare le prestazioni della propria connessione ad internet da postazione fissa attraverso un software certificato e gratuito che il consumatore potrà utilizzare sul proprio personal computer.

«Si chiamerà “Misura Internet” il progetto, lanciato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni (FUB), che fornisce un innovativo strumento di controllo attraverso il quale il consumatore potrà avere maggiore consapevolezza delle prestazioni offerte dagli operatori e orientarsi tra le offerte di mercato, verificando di persona la qualità della propria linea e confrontandola con quella “promessa” dall’operatore al momento della stipula del contratto. Gli operatori saranno infatti tenuti ad indicare il valore della velocità minima di trasmissione dati dalla rete verso l’utente (download) oltre al valore di velocità massima teorica.

Il software messo a disposizione degli utenti, denominato NEMESYS, potrà essere scaricato gratuitamente dal sito www.misurainternet.it in via di realizzazione.

Il logo “Misura Internet” (con relativo link alla pagina di download) sarà pubblicato, oltre che sui siti dell’Autorità, della Fub e dell’Iscom (l’organo tecnico/scientifico che opera nell’ambito del Ministero dello Sviluppo economico), anche su quelli delle Associazioni dei consumatori (AA.CC.), in attuazione del protocollo d’intesa tra Agcom e Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU) per migliorare trasparenza, completezza e adeguatezza delle condizioni precontrattuali e contrattuali rivolte agli utenti dei servizi di comunicazioni.

Al fine di favorire un corretto utilizzo del nuovo strumento di misura e di contribuire alla sua diffusione, è previsto, per metà settembre, un incontro con le AA.CC., già informate sulle finalità del software.

L’introduzione di questo innovativo sistema di monitoraggio è frutto dell’attività già svolta, in via sperimentale in quattro regioni italiane (Puglia, Sardegna, Toscana e Veneto), dall’Agcom in collaborazione con la FUB per verificare la velocità di download e upload nel trasferimento dati e del ritardo di trasferimento per le connessioni internet da postazione fissa. I dati preliminari della verifica sperimentale sono consultabili sul sito www.agcom.it alla pagina relativa alla “Carta dei servizi e qualità dei servizi di comunicazione elettronica”, sezione “Accesso a internet da postazione fissa”».

 

Fonte: www.agcom.it

 

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Codice Azuni: raccolta e organizzazione delle principali regole e prassi della Rete

Internet e diritto (Copyright immagine spekulator)

Annunciato lo scorso 4 agosto l'avvio del progetto Codice Azuni:

«Su iniziativa del Ministro Brunetta, è partita l'operazione "Codice Azuni" per promuovere un processo "dal basso" di raccolta e organizzazione delle principali regole e prassi della Rete.

Come fece il giurista sardo Azuni nel XIX secolo, l'obiettivo è individuare le "regole di navigazione" condivise a livello transanazionale, che consentano ad Internet di esprimere al meglio il suo potenziale di crescita e di garantire, in ogni luogo del mondo, il pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona.

A dare il via all'operazione è un primo documento "Codice Azuni - versione Beta": nello spirito di Internet, si dà voce agli utenti della Rete raccogliendo osservazioni, punti di vista, esperienze e proposte di tutti coloro che sono interessati a contribuire al dibattito sulla governance di Internet.

Per partecipare a questa prima fase che durerà un mese, l'indirizzo web è www.azunicode.it. Il prossimo appuntamento è a settembre».


L'obiettivo dell'iniziativa, viene precisato sul relativo sito web, «non è fare nuove norme ma costruire una tassonomia dei problemi percepiti e delle opportunità che offre la rete e successivamente una mappatura delle relative best practices mondiali».


Si legge ancora sul sito web del progetto Codice Azuni:

«Il tema della governance di Internet è oggetto di attenzione da parte dei policy makers di tutto il mondo.

Per assicurare il necessario supporto tecnico ai lavori del Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione, in Italia nel novembre 2009 è stato istituito un Gruppo, cui partecipano rappresentanti del mondo della ricerca, dell'università e delle imprese, oltre che di amministrazioni pubbliche.

Occuparsi oggi della governance di Internet significa adoperarsi per garantire uno sviluppo continuo e democratico della Rete. Solo così il potenziale di crescita economica e culturale che essa può esprimere potrà realizzarsi fino in fondo, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona.

In tale prospettiva, si è ritenuto opportuno avviare con questo primo documento ("versione Beta") un dibattito, avente come scopo la raccolta delle opinioni e dei punti di vista di tutti coloro che intendono partecipare a questo processo.

È solo il primo passo di un percorso di confronto e di condivisione di idee all'interno di spazi di analisi per molti versi ancora inesplorati, per affrontare i quali è necessario un approccio bottom-up.

Nel ringraziarvi fin d'ora per i contributi, si dà appuntamento a settembre per fare il punto su quanto sarà emerso da ciò che ci si augura sia una vivace e proficua discussione».

 

Fonte: www.azunicode.it

 

 

 

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04 agosto 2010

Buone vacanze da Iusreporter.it!

Buone vacanze! (Copyright immagine Zela)

Iusreporter.it, ricerca giuridica sul Web e diritto delle nuove tecnologie, e il suo curatore Avv. Giuseppe Briganti augurano a tutti

 

Buone vacanze!

 

Gli aggiornamenti del sito riprenderanno a settembre

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Posso disporre liberamente della mia sceneggiatura se il produttore non realizza il film?

Diritto e Internet (Copyright immagine khz) Prevede in proposito l'articolo 50 della legge 633/1941 sul diritto d'autore che se il produttore non porta a compimento l'opera cinematografica nel termine di tre anni dal giorno della consegna della parte letteraria o musicale, o non fa proiettare l'opera compiuta entro i tre anni dal compimento, gli autori di dette parti hanno diritto di disporre liberamente dell'opera stessa.

Occorre d'altra parte considerare anche i diritti dell'autore del soggetto.

 

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agosto 2010



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Privacy: no alla webcam in negozio senza tutele per i lavoratori

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com) Il Garante per la protezione dei dati personali, come si legge nella newsletter dell'Autorità, è recentemente intervenuto per bloccare le videoriprese effettuate dalla titolare di una ditta che aveva installato una webcam all'interno di due negozi a scopo di sicurezza, ma senza rispettare le norme dello Statuto dei lavoratori che vietano il controllo a distanza dei dipendenti.

Intervenuto a seguito della segnalazione di un ex addetta ai punti vendita, il Garante ha accertato che il dispositivo era stato installato senza che vi fossero cartelli che ne segnalassero la presenza e soprattutto senza rispettare le procedure previste a tutela dei lavoratori.

Norme che obbligano il datore di lavoro - nei casi in cui per specifiche esigenze organizzative e di sicurezza abbia necessità di istallare nello spazio lavorativo impianti audiovisivi o altre apparecchiature analoghe - ad un previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna, o a ricorrere infine all'Ispettorato del lavoro.

La titolare della ditta si era invece limitata ad informare sommariamente i lavoratori della presenza delle telecamere.

L'Autorità ha osservato, inoltre, si legge ancora nella newsletter, che anche laddove vi fosse un uso sporadico delle telecamere, come nel caso di uno dei due negozi, la giurisprudenza della Cassazione afferma che il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa non è escluso dal fatto che esso "sia destinato ad essere discontinuo perché esercitato in locali dove i lavoratori possono trovarsi solo saltuariamente".

Il Garante, con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Chiaravalloti, ha dunque disposto il blocco del trattamento illecito in attesa dell'eventuale attuazione delle procedure previste dallo Statuto ed ha trasmesso all'autorità giudiziaria copia degli atti per l'accertamento di eventuali profili penali.

 

Fonte: www.garanteprivacy.it, newsletter n. 340 del 19 luglio 2010

 

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