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31 gennaio 2008

Second Law, la legge nei mondi metaforici

Second Law, la legge nei mondi metaforici

di Elvira Berlingieri

Second Life è una comunità, sempre più numerosa, di persone che si auto-organizzano, socializzano, sperimentano, creano oggetti. E che occasionalmente commettono reati. Una panoramica dei crimini e delle implicazioni sulla privacy e sulla tutela dei marchi

 

Di Second Life si parla ormai in termini concreti, e cioè considerandolo non tanto un gioco per gente che inganna il tempo in cerca di diversivi virtuali, ma come un sistema sociale ed economico complesso, oltre che un formidabile mezzo di comunicazione in tre dimensioni destinato a diventare uno standard per le comunicazioni a distanza. Ubi societas, ibi ius, dice l'adagio. E cioè dovunque ci sia una comunità, anche virtuale, c'è bisogno di regole, di leggi. Proprio la questione delle regole sociali e delle leggi vigenti negli ordinamenti giuridici, e del loro enforcement anche negli ambienti virtuali, è destinata a diventare uno degli argomenti più interessanti legati allo sviluppo di quella che è già chiamata Slogosphere, ovvero la sfera degli abitanti di Second Life. Che non a caso, anche se in genere occupano stabilmente una Land, ovvero una porzione di territorio dove si aggregano con gli altri avatar, non vengono chiamati cittadini ma resident, residenti appunto. Facciamo una rapida, benché non ancora esaustiva, panoramica delle questioni più appariscenti. E a trarne qualche riflessione...

 

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Guida pratica per webmaster per aprire la partita iva - civile.it

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Pratiche commerciali scorrette: una guida breve di Iusreporter.it a cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Comincia su IRdoc, biblioteca e formazione giuridica, la pubblicazione di una guida breve alla disciplina delle pratiche commerciali scorrette recentemente introdotta nel Codice del consumo dal D.L.vo 146/2007.

Leggi gli articoli

 

 

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28 gennaio 2008

SEMINARIO DI TEDESCO GIURIDICO - Milano, marzo-maggio 2008

SEMINARIO DI
TEDESCO GIURIDICO
E INFÜHRUNG IN DIE JURISTISCHE FACHSPRACHE

RELATORE
DR. JUR. DOTT. VALERIO SANGIOVANNI LL .M.

Avvocato in Milano e Rechtsanwalt in Francoforte sul Meno
(autore di 1 monografia in tedesco e di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste giuridiche
italiane, tedesche e austriache in diritto commerciale, societario, bancario,
dell’intermediazione finanziaria e dell’arbitrato).

DATE, LUOGO E ORARIO DEL SEMINARIO
19 E 26 MARZO; 2, 9, 16, 23 e 30 APRILE ; 7, 14 E 21 MAGGIO 2008
OGNI MERCOLEDÌ DALLE 19.30 ALLE 21.00
PRESSO SEDE I.S.U., VIA SANTA SOFIA 9, 20122 MILANO

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
ELSA MILANO - via Mercalli,21 - 20122 Milano,
ogni martedì dalle 13.30 alle 15.30 - tel. 02 - 58302976, e-mail: info@elsamilano.it
ogni giovedì dalle 13.00 alle 15.00 Larg o Gemelli 1, presso aula Las, interrato scala E.
web: www.elsamilano.it, www.elsaitalia.it, www.elsa.org

ATTENZIONE
Il seminario si rivolge a coloro che sono in possesso di una sufficiente conoscenza del tedesco generico.
Sarà ammesso un numero massimo di venti partecipanti.
Il materiale sarà fornito gratuitamente durante il seminario.
Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che frequenteranno almeno
sette dei dieci incontri previsti.
La frequenza al seminario permetterà agli studenti iscritti al nuovo ordinamento
delle Facoltà di Giurisprudenza di ottenere i crediti previsti per “altre attività”.
Eccezionalmente gli orari e le date degli incontri potranno subire variazioni.
Si chiederà l’attribuzione di crediti formativi per laformazione permanente degli avvocati

 

 

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Corso di Inglese Legale e Traduzione Giuridica (Inglese-Italiano) - Trieste, dal 28 Marzo al 24 Maggio 2008

Corso di

Inglese Legale e Traduzione Giuridica (Inglese-Italiano)

Trieste, dal 28 Marzo al 24 Maggio 2008

Programma:

Il corso viene svolto su base collettiva e si articola in 4 moduli, ciascuno di 10 ore - secondo il calendario - durante il fine settimana: il venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9,30 alle 13,30, e dalle 14.30 alle 16.30 per una durata totale di 40 ore di lezione in aula. I partecipanti saranno inoltre impegnati nella realizzazione di project work da consegnare entro la fine del corso.

Titoli dei Moduli:

1. Introductory features – Legal English System

2. Contract Law

3. Company Law

4. EU Law

Obiettivi:

Il presente corso ha come scopo l’acquisizione di competenze linguistiche di natura lessicale e morfosintattica volte alla traduzione ed interpretazione di testi giuridici di lingua inglese che permettano al partecipante di familiarizzare con diverse tipologie di documenti legali, analizzandoli sotto il profilo linguistico, interpretativo, traduttivo e culturale. Obiettivo primario è quindi la creazione di un vocabolario di termini specialistici ad hoc, attraverso un riferimento concreto all’inglese giuridico utilizzato nelle aziende e negli studi legali.

Destinatari:

Il corso è rivolto a chiunque abbia un livello medio di conoscenza della lingua inglese e ritenga utile per la sua attività o formazione professionale la conoscenza di tale disciplina specialistica.

Metodologia:

Il corso sarà tenuto in lingua inglese. Ad ogni partecipante sarà fornita una dispensa circa le tematiche di cui sopra. Parte della lezione sarà dedicata anche ad esercitazioni lessicali, sintattiche e traduttive. L’acquisizione della terminologia tecnica specifica si otterrà anche attraverso il riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici quali dizionari on-line, siti e fonti su CdRom.

Direzione del corso:

La direzione del corso è affidata alla Prof. Antonella Distante che è la stessa ideatrice e docente del corso, giunto a Roma alla 8^ edizione e a Bologna alla 3^ edizione.

Docenti:

Prof. Antonella Distante coadiuvata da suoi collaboratori altamente qualificati.

Antonella Distante: è iscritta all’albo degli Avvocati di Roma, ha conseguito la seconda laurea in Scienze Politiche, Università di Roma “La Sapienza”, in lingua inglese, con tesi dal titolo ” Aspetti terminologici del Legal English “; in possesso del TOLES (Test of Legal English Skills) – Advanced level – si è specializzata ulteriormente attraverso: il corso di perfezionamento in Inglese per Scopi Speciali (ESP), presso la Libera Università San Pio V di Roma; il Master di II livello in Mediazione Linguistica e Culturale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma, La Sapienza; i Corsi per docenti all’estero: Teaching Languages for Specific Purposes presso l’Institute for Applied Language Studies dell’Università di Edimburgo, Teacher Development presso la Dublin City University e Teaching English for Law presso l’Institute for Applied Language Studies dell’Università di Edimburgo.

E’ stata titolare di contratto per l’insegnamento della Lingua inglese 1 e Lingua inglese 2 presso la Facoltà di Giurisprudenza, Università di Roma La Sapienza dal 2001 al 2006; attualmente: è titolare di contratto di docenza di Traduzione Giuridica e per l’Economia, Laurea Specialistica in Traduzione tecnico-scientifica e letteraria, e dei moduli di Inglese 2 e Inglese 3, English for Special Purposes,  Laurea triennale in Lingue e Culture del Mondo Moderno, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma La Sapienza; docente di traduzione tecnico-scientifica, traduzione legale ed economica (inglese-italiano) al Master di 2 livello in Traduzione Specializzata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza”; e’ docente di Lingua inglese - Traduzione II (settore tecnico/scientifico) presso l’Università degli Studi di Udine, sede di Gorizia, Facoltà di Lingue e Letterature straniere Corso di Laurea per Traduttori e Interpreti; titolare di contratto per l’insegnamento della Lingua inglese presso la facoltà di Medicina, Corso di laurea in Terapista della neuro e psicomotricità dell’eta' evolutiva. E’ membro dell’Associazione Italiana Studi Canadesi. E’ membro dell’Associazione Eurolinguistica Sud. Fa parte del comitato scientifico della rivista “Opinioni e Confronti” di economia e diritto. E’ autrice di varie pubblicazioni in materia di letteratura post-coloniale ed in materia di traduzione sia in italiano sia in lingua inglese su riviste specializzate del settore. E’ autrice dell’opera “Wordbuster Il linguaggio dell’ Information Communication Technology” , Casa editrice Università La Sapienza, Roma, 2005 e del volume “English throughout the international relations, security, defence framework – Percorso di approfondimento interculturale nel campo dell’inglese per le relazioni internazionali, la sicurezza, la difesa”, casa editrice Europa2010, Roma, 2007. Ha in preparazione un saggio sull’inglese giuridico.

Per ulteriori info visitare il sito www.englishfor.it il sito dell’Inglese per Scopi Speciali.

Attestato:

La frequenza del corso dà diritto ad un attestato di partecipazione rilasciato da Englishfor, ente specializzato nell’organizzazione di Corsi di Inglese per Scopi Speciali. Ai fini del rilascio dell’attestato i partecipanti dovranno frequentare non meno dei 2/3 delle ore previste.

Pubblicazione:

Ai partecipanti interessati sarà data la possibilità di pubblicare, su riviste specializzate, i lavori frutto di ricerca e studio durante il ciclo di lezioni, ritenuti particolarmente validi dal punto di vista scientifico.

Costo: Il costo del corso, comprensivo di iscrizione e materiale didattico è di Euro 820,00 più IVA al 20%

Iscrizioni: inviare il curriculum vitae e la scheda d’iscrizione debitamente compilati

via e-mail a: antonelladistante@englishfor.it

via fax: al numero 06.51885747.

Successivamente si verrà contattati per un breve ed informale colloquio volto a chiarire ulteriormente gli aspetti caratterizzanti del corso e solo allora si potrà perfezionare l’iscrizione con il versamento della somma prevista. E’ richiesta la conoscenza della lingua inglese a livello intermedio.

Per ulteriori informazioni circa il corso e le modalità di iscrizione rivolgersi alla Prof. Antonella Distante: e-mail: antonelladistante@englishfor.it tel 339.6494908.

Sede del corso: Associazione Italo Americana, via Roma 15 - 34132 Trieste Mappa

 

 

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Il Garante privacy ai gestori Tlc: cancellate le informazioni sulla navigazione in Internet

Il Garante ai gestori Tlc: cancellate le informazioni sulla navigazione in Internet

Il Garante per la privacy (Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan, Giuseppe Fortunato) interviene a tutela degli utenti di alcuni dei maggiori gestori di servizi telefonici e telematici con una serie di provvedimenti. A Telecom, Vodafone e H3G, è stata imposta la cancellazione di informazioni, illegittimamente conservate, riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti. A Vodafone, H3G e Wind è stata impartita l'adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia.

"Questi provvedimenti – commenta Mauro Paissan, componente del Garante – affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell'uso dei motori di ricerca. I gestori telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia. Entro due mesi queste informazioni dovranno ora scomparire. Viene in questo modo riaffermata l'estrema delicatezza delle visite e delle ricerche in Internet".

I gestori devono conservare esclusivamente i dati di traffico telematico funzionali alla fornitura e alla fatturazione del servizio di connessione e non quei dati di traffico apparentemente "esterni" alla comunicazione (pagine web visitate o gli indirizzi Ip di destinazione), che possono coincidere di fatto con il "contenuto" della comunicazione, consentendo di ricostruire relazioni personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute.

La mancata adozione di alcune misure di sicurezza e l'indebita conservazione dei dati sulla navigazione in Internet sono emerse nel corso dell'attività ispettiva effettuata dal Garante anche nell'ultimo anno per verificare il rispetto del Codice privacy e delle prescrizioni impartite dal Garante nel dicembre 2005 riguardo alla protezione dei dati di traffico telefonico conservati a fini di giustizia e alle modalità con le quali i gestori di telefonia, fissa e mobile, adempiono alle richieste dell'autorità giudiziaria in materia di intercettazioni.

Telecom
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati, i quali talvolta comprendevano perfino le interrogazioni ai motori di ricerca effettuate dagli utenti. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.

Alla società è stato infine vietato l'uso di sistemi informatici (proxy server), non necessari né per l'instradamento della comunicazione né per la fatturazione, che interponendosi tra l'utente e i siti consentono una ingente raccolta di dati relativi alle connessioni effettuate nel corso della navigazione.

Vodafone
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.

Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all'adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.

H3G
Il Garante  ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.

Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all'adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.

Wind
Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all'adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.

Roma, 24 gennaio 2008

 

Garante per la protezione dei dati personali

 

 

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24 gennaio 2008

La scrittura elettronica

La scrittura elettronica

(ovverosia: Nascita ed evoluzione del documento informatico)

di RENATO BORRUSO

Prolusione al I Forum Nazionale sulla Dematerializzazione organizzato dal Centro Studi & Ricerche Scint in collaborazione con il Circolo dei Giuristi Telematici

tenutosi a Lecce l'8 giugno 2007

già pubblicato nella Rivista di Diritto, Economia e Gestione delle Nuove Tecnologie. Nyberg Editore, n. 2/2007

Sommario

Ø 1. Premessa: una triplice distinzione fondamentale.

Ø 2. Nozione, oggetto e funzione della scrittura. I segni grafici.

Ø 3. I supporti della scrittura.

Ø 4. I mezzi per rendere manifesti i segni grafici.

Ø 5. L'uso dell'elettricità: la scrittura elettrica del telegrafo.

Ø 6. La scrittura elettronica: meglio dire informatica.

Ø 7. Il BIT.

Ø 8. I supporti della scrittura elettronica.

Ø 9. I metodi di registrazione dei BIT.

Ø 10. Caratteristiche dei dati digitalizzati.

Ø 11. La multimedialità .

Ø 12. La fedeltà della registrazione in BIT.

Ø 13. La elaborabilità dello scritto informatico. Lo scritto cibernetico.

Ø 14. La videoscrittura.

Ø 15. Lo scritto dell'uomo per il computer.

Ø 16. Un nuovo modo di scrivere. Il documento informatico.

Ø 17. Il riconoscimento legislativo del documento informatico e la sua evoluzione.

Ø 18. Conclusioni.

SCARICA IL CONTRIBUTO IN .PDF

 

ScintLex.it

 

 

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La cooperativa-s.r.l. tra legge ed autonomia statutaria - Convegno di studi - Trento, 15-16/02/2008

CONVEGNO DI STUDI
La cooperativa-s.r.l.
tra legge ed
autonomia statutaria

Trento
venerdì-sabato
15-16 febbraio 2008

Aule A/B
Facoltà di Giurisprudenza
Via Giuseppe Verdi, 53 - Trento

 

Programma

Venerdì 15 febbraio 2008

9.00

Saluti delle autorità

Introduce
Emanuele Cusa

Associato di diritto commerciale - Università di Trento

Presiede

Giuseppe Zanarone
Ordinario di diritto commerciale - Università di Pavia

9.30

Le dimensioni del fenomeno cooperativo italiano
Carlo Quattrocchi
Responsabile procedimento albo delle società cooperative - Ministero dello Sviluppo Economico

9.50

Entrata ed uscita dal modello organizzativo e clausole statutarie di chiusura
Federico Tassinari
Notaio in Imola - Consiglio Nazionale del Notariato

10.10

I diritti particolari dei soci
Elisabetta Pederzini
Associato di diritto commerciale - Università di Trento

10.30

La costituzione della cooperativa
Marco Dolzani
Notaio in Trento

11.00

Pausa caffè

11.30

I diritti individuali di ispezione e di controllo dei soci
Paolo Benazzo
Straordinario di diritto commerciale - Università di Pavia

11.50

La revisione cooperativa
Sebastiano Patanè
Responsabile procedimento vigilanza cooperativa - Ministero dello Sviluppo Economico

12.10

Le decisioni dei soci: competenze ed aspetti procedimentali
Giovanni Petroboni
Assegnista di ricerca in diritto commerciale - Università di Trento

12.30

Dibattito

13.00

Pranzo a buffet

Presiede

Gaetano Presti
Ordinario di diritto commerciale
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

14.30
I soci non cooperatori
Ermanno Belli
Capo Servizio Legislativo e Legale della Confederazione Cooperative Italiane

14.50
I titoli cooperativi di debito
Sergio Patriarca
Ordinario di diritto commerciale - Università di Varese

15.10
I prestiti sociali
Valerio Sangiovanni
Dottore di ricerca in diritto commerciale - Università di Heidelberg

15.30
Gli obblighi sociali ulteriori al conferimento
Michele Rondinelli
Dottorando di ricerca in diritto ed economia - Università di Siena

16.00
Pausa caffè

16.30
La circolazione delle partecipazioni di cooperazione
Marco Speranzin
Associato di diritto commerciale - Università di Udine

16.50
Le vicende estintive della partecipazione sociale del cooperatore
Alessandro Benussi
Assegnista di ricerca in diritto commerciale - Università di Pavia

17.10
Il trattamento tributario
Alessandra Magliaro
Ricercatore di diritto tributario - Università di Trento

17.30
Dibattito

Sabato 16 febbraio 2008

Presiede
Alberto Mazzoni
Ordinario di diritto commerciale - Università di Milano

9.30

Le variazioni del capitale sociale
Cecilia Cardarelli
Associato di diritto commerciale - Università di Siena

9.50

Le operazioni straordinarie
Giuseppe A.M. Trimarchi
Notaio in Gragnano - Consiglio Nazionale del Notariato

10.10

Le cooperative consortili
Mauro Iengo
Responsabile Ufficio Legislazione della Lega delle Cooperative

10.30

La cooperativa come forma di coordinamento tra PMI nei distretti industriali
Giacomo Bosi
Ricercatore di diritto commerciale - Università di Trento

10.50

Le cooperative tra imprenditori di fronte al diritto antitrust
Simonetta Vezzoso
Ricercatore di diritto commerciale - Università di Trento

11.00

Pausa caffè

11.30

Diritto cooperativo e disciplina comunitaria degli aiuti di stato
Matteo Negrinotti
Assistant académique - Collège d’Europe di Bruges

11.50

Il rapporto mutualistico e la clausola compromissoria statutaria
Raffaella Muroni
Ricercatore di diritto processuale civile - Università di Trento

12.10

La cooperativa - impresa sociale
Ilaria Capelli
Ricercatore di diritto commerciale - Università di Varese

12.30

Dibattito

 

La partecipazione al convegno è gratuita.
Per ragioni organizzative si prega di confermare
la propria presenza alla segreteria organizzativa
(via fax o posta elettronica)
entro il 7 febbraio 2008

www.jus.unitn.it/dsg/convegni/2008/cooperativa_srl

 

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21 gennaio 2008

La nuova direttiva sul credito al consumo

La nuova direttiva sul credito al consumo

E’ stata definitivamente approvata dal parlamento Europeo la direttiva sul mercato unico del credito al consumo che entrerà in vigore nel 2010.

L’ obiettivo della direttiva è di aprire alla libera concorrenza transfrontaliera un mercato che ad oggi risulta ancora fortemente frammentato.

La direttiva prevede informazioni pre-contrattuali e contrattuali chiare, l’indicazione del tasso annuale effettivo globale del prestito oltre al diritto di recesso e stabilisce precise norme per la pubblicità rendendo così effettivamente comparabili per i consumatori le differenti offerte da parte dei creditori di diversi Stati membri.

www.ecc-netitalia.it

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Azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori (class action)

Il nuovo articolo 140-bis del Codice del consumo (decreto legislativo 206/2005)

Art. 140-bis. – (Azione collettiva risarcitoria).

– 1. Le associazioni di cui al comma 1 dell’articolo 139 e gli altri soggetti di cui al comma 2 del presente articolo sono legittimati ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti richiedendo al tribunale del luogo in cui ha sede l’impresa l’accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti nell’ambito di rapporti giuridici relativi a contratti stipulati ai sensi dell’articolo 1342 del codice civile, ovvero in conseguenza di atti illeciti extracontrattuali, di pratiche commerciali scorrette o di comportamenti anticoncorrenziali, quando sono lesi i diritti di una pluralita' di consumatori o di utenti.

2. Sono legittimati ad agire ai sensi del comma 1 anche associazioni e comitati che sono adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere. I consumatori o utenti che intendono avvalersi della tutela prevista dal presente articolo devono comunicare per iscritto al proponente la propria adesione all’azione collettiva. L’adesione puo' essere comunicata, anche nel giudizio di appello, fino all’udienza di precisazione delle conclusioni. Nel giudizio promosso ai sensi del comma 1 e' sempre ammesso l’intervento dei singoli consumatori o utenti per proporre domande aventi il medesimo oggetto. L’esercizio dell’azione collettiva di cui al comma 1 o, se successiva, l’adesione all’azione collettiva, produce gli effetti interruttivi della prescrizione ai sensi dell’articolo 2945 del codice civile.

3. Alla prima udienza il tribunale, sentite le parti, e assunte quando occorre sommarie informazioni, pronuncia sull’ammissibilita' della domanda, con ordinanza reclamabile davanti alla corte di appello, che pronuncia in camera di consiglio. La domanda e' dichiarata inammissibile quando e' manifestamente infondata, quando sussiste un conflitto di interessi, ovvero quando il giudice non ravvisa l’esistenza di un interesse collettivo suscettibile di adeguata tutela ai sensi del presente articolo. Il giudice puo' differire la pronuncia sull’ammissibilita' della domanda quando sul medesimo oggetto e' in corso un’istruttoria davanti ad un’autorita' indipendente. Se ritiene ammissibile la domanda il giudice dispone, a cura di chi ha proposto l’azione collettiva, che venga data idonea pubblicita' dei contenuti dell’azione proposta e da' i provvedimenti per la prosecuzione del giudizio.

4. Se accoglie la domanda, il giudice determina i criteri in base ai quali liquidare la somma da corrispondere o da restituire ai singoli consumatori o utenti che hanno aderito all’azione collettiva o che sono intervenuti nel giudizio. Se possibile allo stato degli atti, il giudice determina la somma minima da corrispondere a ciascun consumatore o utente. Nei sessanta giorni successivi alla notificazione della sentenza, l’impresa propone il pagamento di una somma, con atto sottoscritto, comunicato a ciascun avente diritto e depositato in cancelleria. La proposta in qualsiasi forma accettata dal consumatore o utente costituisce titolo esecutivo.

5. La sentenza che definisce il giudizio promosso ai sensi del comma 1 fa stato anche nei confronti dei consumatori e utenti che hanno aderito all’azione collettiva. E' fatta salva l’azione individuale dei consumatori o utenti che non aderiscono all’azione collettiva, o non intervengono nel giudizio promosso ai sensi del comma 1.

6. Se l’impresa non comunica la proposta entro il termine di cui al comma 4 o non vi e' stata accettazione nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della stessa, il presidente del tribunale competente ai sensi del comma 1 costituisce un’unica camera di conciliazione per la determinazione delle somme da corrispondere o da restituire ai consumatori o utenti che hanno aderito all’azione collettiva o sono intervenuti ai sensi del comma 2 e che ne fanno domanda. La camera di conciliazione e' composta da un avvocato indicato dai soggetti che hanno proposto l’azione collettiva e da un avvocato indicato dall’impresa convenuta ed e' presieduta da un avvocato nominato dal presidente del tribunale tra gli iscritti all’albo speciale per le giurisdizioni superiori. La camera di conciliazione quantifica, con verbale sottoscritto dal presidente, i modi, i termini e l’ammontare da corrispondere ai singoli consumatori o utenti. Il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo. In alternativa, su concorde richiesta del promotore dell’azione collettiva e dell’impresa convenuta, il presidente del tribunale dispone che la composizione non contenziosa abbia luogo presso uno degli organismi di conciliazione di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e successive modificazioni, operante presso il comune in cui ha sede il tribunale. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 39 e 40 del citato decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e successive modificazioni.

 

Articolo introdotto dalla legge 24 dicembre 2007 n. 244 (legge finanziaria 2008)
(G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007 - Suppl. Ordinario n. 285)

L'articolo sulla class action diventa efficace decorsi centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

 

 

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17 gennaio 2008

Frode informatica come indebito utilizzo di password altrui

De Meo Cristina

Frode informatica come indebito utilizzo di password altrui

Uno dei casi più facilmente ipotizzabili e riscontrabili dell’art. 640-ter c.p. è l’indebito utilizzo di password altrui.

Si fa l’esempio del servizio bancario di home-banking, un sistema di collegamenti che permette al cliente di comunicare per via telematica con il proprio istituto bancario per apprendere le notizie e realizzare le operazioni desiderate (es.: disporre del denaro depositato sul proprio conto corrente per il pagamento di bollette, ecc.)...

Diritto & Diritti - rivista giuridica on line

 

 

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Tutela della privacy e informazioni commerciali

Tutela della privacy e informazioni commerciali

Le modalità con cui vengono resi noti e gestiti i dati personali tratti da registri pubblici aggregati in un database, devono rispettare i principi di liceità, correttezza e non eccedenza nel loro trattamento e nei tempi di conservazione. È quanto ribadito dal Garante nell'accogliere il ricorso di una persona che aveva chiesto invano ad una società di business information di cancellare alcuni dati relativi alla propria attività non perché falsi, ma perché riportati in maniera incompleta e quindi lesivi della propria immagine all'esterno. In particolare, si trattava di dati inerenti al fallimento, avvenuto più di vent'anni prima e poi chiuso per assenza di passivo, di una società di cui il ricorrente era socio. Il database gestito dalla società viene utilizzato da coloro che operano nel mondo degli affari per ottenere informazioni circa l'affidabilità e la solvibilità di persone o società con le quali eventualmente instaurare rapporti commerciali.

L'Autorità ha ritenuto che le informazioni presenti nella banca dati venivano messe a disposizione di un amplissimo numero di persone in maniera incompleta e fuorviante: in particolare, non erano indicate infatti le ragioni che avevano portato alla chiusura del fallimento, pure presenti nei registri pubblici  e, soprattutto, si continuava ad associare l'interessato ad un evento, peraltro avvenuto ventidue anni prima, relativo ad un altro soggetto giuridico, cioè la società fallita.

Il Garante ha perciò disposto la sospensione della visibilità dell'informazione relativa al fallimento laddove figuri associata direttamente al ricorrente.

L'Autorità ha ricordato di aver già deciso, in vista dell'elaborazione del previsto codice deontologico in materia, di avviare un procedimento di verifica riguardo all'uso dei dati per finalità di informazione commerciale.

 

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Il nuovo art. 70 della legge sul diritto d'autore sull'uso di fotografie degradate su internet - civile.it

Testo del nuovo articolo 70 l.d.a. (legge 633/1941)

1 - Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

1-bis - È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma.

2 - Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, il quale fissa la modalità per la determinazione dell'equo compenso.

3 - Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.

Monografia sul nuovo art. 70 di civile.it

Quando si parla di diritto d'autore si pensa subito ai soldi che si devono dare agli autori. E' questo il messaggio che tutti gli imprenditori tradizionali fanno passare tramite i media tradizionali.
C'e' un problema pero', e non e' internet. E' la nuova economia basata su internet...

Dossier di Iusreporter.it, con possibilità per i lettori di contribuire

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14 gennaio 2008

Gli "spammer" rischiano il risarcimento danni. Cosi' afferma il Garante privacy

Gli "spammer" rischiano il risarcimento danni
Il Garante ha riaffermato il principio riguardo ad un caso di invio di fax non richiesti

Il destinatario di fax, e-mail, sms e mms indesiderati può rivolgersi al giudice civile e chiedere un risarcimento per la lesione dei propri diritti. Lo ha affermato in un recente provvedimento il Garante, di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato, che prosegue in questo modo nell'azione di contrasto allo spam. L'Autorità ha vietato l'uso illecito di dati personali  a fini di marketing  ad una società che inviava in modo sistematico e ad una molteplicità di persone, materiale pubblicitario e comunicazioni commerciali senza il consenso dei destinatari. La società raggiunta dal provvedimento di divieto non potrà più utilizzare i dati personali in suo possesso. Numerose irregolarità erano infatti emerse nel corso degli accertamenti svolti a seguito di alcune segnalazioni nelle quali si lamentava l'invio di fax indesiderati da parte di una società che promuoveva prodotti e servizi per conto di altre aziende. Nel definire il procedimento il Garante ha ribadito che inviare fax commerciali, senza aver prima ottenuto il consenso informato dei destinatari, comporta un trattamento illecito. Non solo: lo spam può causare danni al destinatario. Nel caso di invio via fax, tale danno può consistere, tra l'altro, nella perdita di tempo, nell'uso indebito della carta, del toner del suo apparecchio e nel disturbo provocato dalla comunicazione indesiderata che tiene occupato l'apparecchio.

La società, dal canto suo, si era giustificata asserendo di inviare fax commerciali solo a soggetti economici i cui numeri sarebbero reperibili sugli elenchi categorici (es. Pagine gialle, Pagine utili). Il Garante ha spiegato che, anche nel caso si utilizzino tali elenchi, non vi è possibilità di un invio senza consenso quando le comunicazioni commerciali sono effettuate con particolari modalità (via fax, posta elettronica, sms o mms o chiamate vocali mediante operatore automatico).

"Le comunicazioni non desiderate, siano esse quelle effettuate via telefono, fax, o quelle elettroniche via sms, mms, e-mail –afferma Giuseppe Fortunato – rappresentano oggi le forme più invasive di disturbo nella vita quotidiana di utenti e consumatori. È un fenomeno che va combattuto per liberare le reti di comunicazione da chi le ingolfa solo per proprio profitto. In questa battaglia di civiltà il Garante ha proceduto ad ispezioni tramite Guardia di Finanza, ha denunciato alla magistratura i responsabili, ha comminato notevoli sanzioni e su questa strada proseguirà nella difesa dei cittadini in maniera sempre più incisiva."

 

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Sostituzione di persona, account, posta elettronica, nome sostituito, sussistenza

Sostituzione di persona – account – posta elettronica – nome sostituito – sussistenza [art. 494 c.p.]

E’ configurabile il reato di sostituzione di persona, laddove si crei un account di posta elettronica usando un nome altrui e fingendosi tale persona.

(Fonte: Altalex Massimario 1/2008)

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE V PENALE

Sentenza 14 dicembre 2007, n. 46674

 

Il testo della sentenza su Altalex:

Sostituzione di persona, account, posta elettronica, nome sostituito, sussistenza

 

 

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MASTER COURSE PER RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA E DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

MASTER COURSE PER RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA E
DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

4—8 Febbraio 2008

Molte aziende e pubbliche amministrazioni hanno già avviato il processo di digitalizzazione dei documenti. Per sostenere tale processo occorre conoscerne la complessa normativa civile, amministrativa e fiscale e analizzare il corretto svolgimento dell’iter da effettuare.
Il corso si propone di trasferire gli strumenti normativi e le modalità della sua applicazione, le misure di sicurezza da adottare nella propria organizzazione e i possibili procedimenti di outsourcing.
Il Master avrà una durata di 5 giorni: 1° giorno si discuterà delle norme applicabili ai processi di dematerializzazione documentale; il 2° giorno si analizzerà la tematica della dematerializzazione dei documenti fiscali, il 3° giorno si approfondirà il processo di dematerializzazione della Pubblica Amministrazione, il 4° giorno si affronterà la tematica della sicurezza e della privacy nei sistemi informatici, il 5° e ultimo giorno sarà invece dedicato ai processi di outsourcing, con l’analisi di casi concreti.

 

Il master si rivolge a responsabili amministrativi, responsabili dei sistemi informativi, capi progetto coinvolti nella realizzazione di sistemi di gestione dei documenti e informazioni in formato digitale, operatori e figure professionali che partecipano al processo di dematerializzazione dei documenti, giuristi d’impresa, commercialisti.

 

4 Febbraio 2008
LE NORME APPLICABILI AI PROCESSI DI DEMATERIALIZZAZIONE DOCUMENTALE
Introduzione
Gestione informatica dei documenti e valore giuridico
Documento informatico
Firma digitale e marca temporale
Posta elettronica certificata
Cosa è la conservazione sostitutiva
Dal documento cartaceo al documento informatico
Conservazione sostitutiva di documenti informatici
Conservazione sostitutiva di documenti analogici
Quali documenti si possono informatizzare
Norme applicabili e deliberazioni del Cnipa
Le novità del codice dell’amministrazione digitale
Responsabile conservazione sostitutiva
Chi è il responsabile della conservazione sostitutiva
Quali sono i suoi compiti ex art 5. deliberazione CNIPA n.11 del 19 febbraio 2004
Docenti:
Avv. Andrea Lisi - D&L Department – Studio Legale Lisi
5 Febbraio 2008
LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI FISALI
CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DOCUMENTI FISCALI
Documenti rilevanti ai fini tributari
Dematerializzazione ai sensi del DMEF 23 gennaio 2004
Fatturazione elettronica – D.lgs. 52, circolare 45/E
Le novità Circolare 36/E del 2006
Analisi delle ultime Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate
Docenti:
Avv. Andrea Lisi – D&L Department – Studio Legale Lisi
Dr. Giorgio Confente - Funzionario dell’Agenzia delle Entrate
MASTER COURSE PER RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA E
DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA
6 Febbraio 2008
LA SICUREZZA E LA PRIVACY NEI SISTEMI INFORMATICI
Sicurezza informatica
Sistemi tecnologici informativi
Sicurezza dei dati contenuti nei documenti digitali
Tecnologie di archiviazione
Tecniche e funzionalità a supporto della conservazione nel lungo periodo
Disaster recovery e analisi dei rischi
Privacy
Responsabilità e definizione degli incarichi
Principi e Modalità del trattamento dei dati
Misure di sicurezza contenute nel D.lgs. 196/03
Docenti:
Ing. Alessandro Di Francesco - Mediatica
Dr. Graziano Garrisi - Esperto Privacy & ICT Law – D&L Department – Studio Legale Lisi
7 Febbraio 2008
LA DEMATERIALIZZAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il processo di trasformazione della Pubblica Amministrazione
L’e-government e la gestione del cambiamento
Il Codice della amministrazione digitale
Le novità contenute nella Finanziaria 2008 Gestione dei documenti informatici
Protocollo informatico nella PA e utilizzo della PEC
La dematerializzazione del procedimento amministrativo
Cenni alla conservazione sostitutiva delle cartelle cliniche
Docenti:
Dr. Graziano Garrisi – Esperto Privacy & ICT Law – D&L Department – Studio Legale Lisi D.ssa Simonetta Zingarelli – Consulente legale ICT – D&L Department – Studio Legale Lisi
8 Febbraio 2008
I PROCESSI DI OUTSOURCING E ANALISI DEI CASI CONCRETI
Processi documentali
DMS
Processi decisionali/autorizzativi (Work Flow)
Documenti multimediali
Integrazione con la rete
Gestione documenti
Costi gestione archiviazione e conservazione documenti
Gestione in outsoucing
Dematerializzazione benefici e criticità
I fattori propulsivi dell’integrazione e dematerializzazione del ciclo dell’ordine e della fatturazione elettronica.
Modalità di implementazione del sistema di conservazione sostitutiva
Principali benefici e criticità legate alla conservazione sostitutiva e ai processsi di dematerializzazione
Docenti:
Dr. Massimo Maronati – Amministratore Krill srl
Dr. Dario D’Urso - Responsabile della Conservazione Sostitutiva – Gruppo CMTraging

Direttore Scientifico
Avv. Andrea Lisi – andrealisi@studiodl.it

Coordinamento
D.ssa Silvia Montinari – inform@scint.it

Costo e Agevolazioni
La quota di iscrizione al Master Course è di € 1.500 (+ Iva).
Il costo è comprensivo di materiale didattico, del Volume “Conservazione dei documenti informatici” a cura dell’Avv. Andrea Lisi, Edizioni Cierre. Sono previste agevolazione per “iscrizioni multiple” da parte di studi professionali, aziende o enti. Per i soci di Anorc – Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Sostitutiva – è previsto uno sconto del 20% sulla quota di iscrizione.
Orario Lezioni
9:30-13:00/14:30-18:30
Sede Links – Management e Technology via R. Scotellaro sn Lecce


Scheda

 

 

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10 gennaio 2008

GLI ORDINI FORENSI E L'ATTUAZIONE DELLA FORMAZIONE PERMANENTE: DUBBI, REAZIONI E SUGGERIMENTI

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
***
avv. prof. UBALDO PERFETTI
vice presidente del Consiglio Nazionale Forense
***
GLI ORDINI E L’ATTUAZIONE DELLA FORMAZIONE PERMANENTE: DUBBI, REAZIONI E SUGGERIMENTI.

SOMMARIO: I -. Premessa: la centralità della funzione dei Consigli dell’Ordine in materia di formazione permanente. II -. I dubbi circa la mortificazione di tale funzione originati dalla stipula di protocolli tra CNF ed associazioni nazionali forensi. Superamento. III -. Le reazioni: la risposta dei Consigli e la condivisione generalizzata delle nuove regole. IV -. Suggerimenti: l’adozione di regolamenti locali in materia di formazione e la sinergia in sede distrettuale. V -. Conclusione: la funzione dei Consigli di controllo della qualità della prestazione professionale come risposta ad una esigenza sociale e garanzia di modernità del sistema ordinistico.
***

Il testo è disponibile nel sito del CNF

 

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Adempimenti semplificati per il customer care. Le indicazioni del Garante privacy per un corretto uso dei dati personali

Adempimenti semplificati per il customer care
Le indicazioni del Garante per un corretto uso dei dati  personali

Le società che si occupano di customer care, assistenza post vendita, prenotazioni di servizi,  phone-banking non sono sempre tenute ad informare in maniera burocratica la clientela sull'uso dei dati personali. Possono non farlo quando trattano i soli dati necessari ad assicurare il servizio richiesto, o il cliente è già stato informato precedentemente, ad es. al momento della sottoscrizione di un contratto, o alcuni elementi dell'informativa possono emergere nel corso del colloquio telefonico. Fornire l'informativa in questi casi costituirebbe un inutile appesantimento burocratico per le aziende senza garantire una effettiva tutela dei diritti dell'utente - che già sa a chi si sta rivolgendo e perché - oltre a comportargli un aggravio di costi. Se poi le società intendono utilizzare i dati anche per altri fini (ad es. di marketing o profilazione) allora devono informare l'utente e chiedergli un consenso ad hoc.

L'informativa da rendere all'interessato deve comunque essere fornita con formule sintetiche, chiare e di immediata comprensione, attraverso un operatore o utilizzando messaggi preregistrati o pubblicandola su un sito web.

É quanto stabilito dal Garante, in un  provvedimento generale, di cui è stato relatore Francesco Pizzetti (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 285 del 7 dicembre) che riguarda le attività prestate in modalità "inbound", ossia a seguito di una chiamata dell'utente, effettuate anche attraverso canali completamente automatizzati.

Nel provvedimento, adottato anche tenendo conto delle richieste di chiarimento provenienti da una associazione di categoria rappresentativa di alcune società di call center, l'Autorità ha inoltre invitato le società che operano nella gestione dei servizi telefonici di assistenza e informazione al pubblico ad assicurare elevati livelli di professionalità nel trattamento dei dati  ponendo specifica attenzione anche al profilo della loro messa in sicurezza.

In particolare il provvedimento ha sottolineato l'importanza di adottare adeguate cautele quando un medesimo call center si trovi a gestire contemporaneamente vari data base, con tipologie diverse di informazioni, per una pluralità di committenti. Per tale motivo, prima della stipula del contratto che affida in outsourcing il servizio deve essere effettuata un'attenta analisi delle implicazioni che il trattamento dei dati può comportare.

 

Garante Privacy

 

 

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Banche: la "Guida" del Garante privacy per l'uso dei dati dei clienti

Banche: la ''Guida'' del Garante privacy per l'uso dei dati dei clienti

Informazioni sempre esatte ed aggiornate, richiesta di documenti di riconoscimento solo nei casi indispensabili, distanze di cortesia, adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati personali, rigoroso rispetto dei casi nei quali è lecito comunicare a terzi informazioni bancarie.

Sono queste alcune delle indicazioni fornite dal Garante nelle Linee guida sul "trattamento dei dati personali della clientela in ambito bancario", adottate anche tenendo anche conto delle segnalazioni e dei reclami presentati all'Autorità da parte di numerosi clienti insoddisfatti di come venivano tutelati i loro dati personali.

Il provvedimento a carattere generale (G.U. n. 273 del 23 novembre e consultabile sul sito garanteprivacy.it), di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato, fissa le garanzie per il corretto uso dei dati personali dei clienti da parte degli istituti bancari e degli operatori postali, quando operano nell'ambito bancario e finanziario. E affronta diversi aspetti che regolano il rapporto tra banca e cliente: i casi specifici nei quali è lecito comunicare a terzi informazioni bancarie, gli obblighi di riservatezza da rispettare, le modalità con le quali le banche devono soddisfare le richieste di accesso dei clienti ai propri dati personali o quelle per informarli sull'uso che viene fatto di questi dati.

A tutela dei clienti, il Garante ha stabilito, in particolare, che:

  • le comunicazioni di informazioni bancarie a terzi devono essere effettuate solo nei casi espressamente previsti dalla legge, dal Codice della privacy o nel caso in cui sia l'interessato ad autorizzare terzi (familiari, coniuge, professionisti legati da una rapporto di lavoro) ad effettuare operazioni per suo conto o a conoscere il tipo di rapporto intrattenuto con la banca;

  • le banche possono registrare le telefonate effettuate dalla clientela per dare particolari ordini e istruzioni o nei servizi di "telephone banking", ma devono informare gli interessati. È necessario adottate misure di sicurezza contro alterazione o uso indebito del contenuto delle conversazioni;

  • il personale deve evitare le telefonate e i colloqui ad alta voce con la clientela e occorre predisporre distanze di cortesia agli sportelli;

  • le informazioni dei clienti trattati dalle banche devono essere sempre esatte ed aggiornate;

  • il cliente ha diritto a ottenere la comunicazione in forma intelligibile dei dati che lo riguardano (comprese operazioni effettuate, registrazioni telefoniche, ordini di investimento), ma non quelli riferiti ad altre persone (se presenti, nella copia dei documenti da consegnare al cliente devono essere oscurati);

  • nel caso in cui dare l'informativa singolarmente a ciascun cliente comporti un impiego sproporzionato di mezzi (es. operazioni di cessione di sportelli), la banca può assolvere tale obbligo pubblicando l'informativa sulla Gazzetta Ufficiale.

"Il Garante prosegue così la sua opera di chiarificazione in un altro importante settore - dichiara Giuseppe Fortunato, relatore del provvedimento - "Dopo la sanità, il recupero crediti, la vita condominiale, il rapporto di lavoro, le imprese, anche per le banche, dove molteplici sono state le segnalazioni da parte dei cittadini, l'Autorità ha emanato una "Guida" per garantire i principi di correttezza, liceità e proporzionalità nell'uso dei dati personali. Evitare richieste ad alta voce, assicurare distanze di cortesia, poter conoscere tutto ciò che riguarda le proprie operazioni, pretendere la più assoluta riservatezza, sapere se le telefonate sono registrate, sono diritti sul cui pieno rispetto il Garante vigilerà con rigore".

 

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07 gennaio 2008

Persona e danno: LE UNIONI FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO - Firenze, 25-26 gennaio 2008

AVVOCATURA PER I DIRITTI LGBT
RETE LENFORD
in collaborazione con PERSONA E DANNO
con il patrocinio della Regione Toscana
Evento formativo riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati di Firenze 

PROGRAMMA

Venerdì 25 Gennaio 2008

14.00 Registrazione dei partecipanti

14.30 Introduzione - Francesco Bilotta Saveria Ricci

I Sessione - Gli ordinamenti giuridici dell’antichità modelli etici e norme giuridiche

14.40 – Coordina e introduce - Giovanni Dall’Orto

Roberta Padovano - Dalle origini al Codice Giustinianeo

Giovanni Dall’Orto - Dalla fine dell’Impero Romano all’Illuminismo

Stefano Bolognini - Dall’800 alla seconda guerra mondiale

Pausa caffè

II Sessione - Le unioni fra persone dello stesso sesso nel diritto comunitario e comparato

16.30 – Coordina e introduce - Vittoria Barsotti

Matteo Bonini Baraldi - La normativa comunitaria: pluralismo di valori e pregiudizi nazionali

Carmela Simona Pastore - Le unioni registrate ed i PaCS

Morris Montalti - Separazione dei poteri e riconoscimento del matrimonio

Cocktail

Inaugurazione di collettiva di pittura

Sabato 26 gennaio 2008

III Sessione - Le unioni fra persone dello stesso sesso nel diritto italiano vigente

9.30 – Coordina e introduce - Francesco Dal Canto - Unioni tra persone dello stesso sesso  e Costituzione italiana

Daniela Marcucci Pilli - La famiglia omosessuale nel diritto italiano

Alessio De Giorgi - La normativa della Regione Toscana

Pausa caffè

IV Sessione - Le unioni fra persone dello stesso sesso nel diritto italiano futuro

11.15 – Coordina e introduce - Francesco Bilotta

Ezio Menzione - I progetti di legge presentati in Parlamento

Antonio Rotelli - I CUS: luci e ombre

Chiara Bertone - Le unioni omosessuali nella realtà italiana

Pausa Pranzo

V Sessione - Tavola rotonda in forma di processo simulato “le unioni omosessuali alla sbarra”

15.00 – Coordina: Roberto Russo - Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze

19.00 – Conclusioni e cocktail di saluto

 

Persona e danno: LE UNIONI FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO - Firenze, 25-26 gennaio 2008

 

 

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Economia della Previdenza Complementare - Workshop - Roma, 16/01/2008

Workshop
Economia della Previdenza Complementare

16 gennaio 2008, h 16.00
LUISS Guido Carli - Sala Colonne - Viale Pola, 12 - Roma

Nell’attuale momento storico le politiche sociali hanno dovuto far fronte ad un profondo e
complesso cambiamento della società. La necessità di garantire ai lavoratori di oggi una rendita
integrativa alla pensione pubblica ha imposto una nuova cultura della Previdenza
Complementare divenendo questa uno dei pilastri fondanti per il recupero del sistema
pensionistico italiano. La decisione del Governo di anticipare al 1° gennaio 2007 l’entrata in
vigore del dlg 252 del 2005 ha coinvolto 12,2 milioni di lavoratori dipendenti del settore
privato. Come hanno reagito gli operatori del sistema previdenziale? Quali sono le potenzialità
del mercato? In che modo gli organi preposti alla vigilanza tutelano i risparmiatori? Quali sono
gli obblighi e le competenze richieste a coloro che gestiscono i Fondi Pensione alla luce del
recente D.M. n. 79 del 15 maggio 2007? Questi sono alcuni dei temi che gli esperti del settore si
propongono di affrontare in questo workshop.

PROGRAMMA
16.00 Accoglienza e registrazioni
16.15 Inizio lavori
Coordina
Prof. Franco Fontana
Direttore LUISS Business School – Divisione LUISS Guido Carli
Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Università LUISS Guido Carli
Introduce
Prof. Roberto Pessi
Preside della Facoltà di Giurisprudenza Università LUISS Guido Carli
Professore Ordinario di Diritto del Lavoro Università LUISS Guido Carli
16.30 Le forme istituzionali dei fondi pensione complementare
Prof. Pasquale Sandulli
Professore Ordinario di Diritto del Lavoro Università La Sapienza
16.50 Forme assicurative di pensioni complementari
Dott. Dario Focarelli
Direttore Economia e Finanza ANIA
17.10 Equilibrio finanziario e rischi
Prof. Marco Micocci
Professore Ordinario di Matematica Finanziaria e Scienze AttuarialiUniversità di Cagliari
Prof. Gennaro Olivieri
Professore Ordinario di Matematica Finanziaria Università LUISS Guido Carli
17.40 I rapporti tra le forme di previdenza complementare e i gestori
Dott. Giulio de Caprariis
Vice Direttore Area Fiscalità, Finanza e Diritto di impresa - Confindustria
18.00 Il sistema di contabilità e controllo dei fondi pensione
Prof. Enrico Cavalieri
Professore Ordinario di Economia aziendale - Università Tor Vergata di Roma e
LUISS Guido Carli
18.20 La governance dei fondi pensione
Prof. Marcello Messori
Presidente Assogestioni
18.40 La vigilanza dei fondi pensione
Prof. Luigi Scimìa
Presidente COVIP
19.00 Conclusioni
Prof. Franco Fontana
Direttore LUISS Business School – Divisione LUISS Guido Carli
Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Università LUISS Guido Carli
Cocktail

La partecipazione all’evento è libera
È gradita la registrazione http://www.formazionelbs.luiss.it/appuntamenti
Per ulteriori informazioni lbs@luiss.it – 06 85222 241

 

 

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L@ POST@ ELETTRONIC@ PROFILI GIURIDICI E TECNICO-INFORMATICI - libri

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L@ POST@
ELETTRONIC@
PROFILI GIURIDICI
E TECNICO-INFORMATICI
POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
SPAMMING - PHISHING

a cura di:
ELENA BASSOLI - MICHELE IASELLI - STEFANO BENDANDI
Prefazione:
ENZO MARIA TRIPODI
CON CONTRIBUTI DI:
MAURO ALOVISIO - ELENA BASSOLI
STEFANO BENDANDI - STEFANO CAPACCIOLI - MICHELE IASELLI
ANDREA MAGGIPINTO - SERGIO NIGER
EULALIA OLIMPIA POLICELLA - MARCO QUADRELLI
GIULIO VECCHI
COLLANA: DIRITTO ED ECONOMIA APPLICATE
ALLE NUOVE TECNOLOGIE
Curata da:
ENZO MARIA TRIPODI, Istituzioni di diritto privato, Luiss
ADRIANO CASINI, Diritto commerciale, Univ. Monaco
ULISES GABRIEL MIRANDA, Università di Venezia, Consultor en innovación digital
MASSIMILIANO REDOLFI, Informatica e informatica applicata, Università di
Brescia
Segretario di redazione:
MARCO QUADRELLI, Università Cattolica Milano

Copyright 2007
THE CASTLE CARACCIOLO INC - MAPROSTI & LISANTI EDITORE

http://www.maprostielisanti.it/

ISBN 10: 88-89679-25-5
ISBN 13: 978-88-89679-25-8

L@ POST@ ELETTRONIC@
PROFILI GIURIDICI E TECNICO-INFORMATICI

INDICE
E.M.TRIPODI - Prefazione I
PARTE GIURIDICA
MICHELE IASELLI
LA POSTA ELETTRONICA, CERTIFICATA E PRIVACY 1
Capitolo I - LA POSTA ELETTRONICA 3
1.1. Inquadramento storico-normativo della posta elettronica 3
1.2. Il progetto @p@ 5
Capitolo II - LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA 7
2.1. La normativa 7
2.2. Il funzionamento della posta elettronica certificata 8
2.3. Quadro storico-normativo della posta elettronica certificata 12
e il ruolo della CNIPA
2.4. Gli obiettivi della posta elettronica certificata 14
2.5. Le opportunità della posta elettronica certificata 17
2.6. Vantaggi e aspetti problematici 19
Capitolo III - PRIVACY E POSTA ELETTRONICA 23
3.1. Privacy e Nuove Tecnologie 23
3.2. Privacy e posta elettronica nel rapporto di lavoro 26
3.3. Una pratica odiosa: lo spamming 28
3.4. Le responsabilità connesse allo spamming 30
3.5. Il phishing 35
ANDREA MAGGIPINTO - SERGIO NIGER
Capitolo IV - DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE 39
4.1. L’atto giuridico e la sua forma 42
4.2. Elaborazione elettronica e rappresentazione informatica 45
4.3. Validità e la rilevanza giuridica del documento informatico 47
4.4. La sottoscrizione informatica di documenti 49
4.5. La disciplina vigente 52
4.5.1 Definizione di documento informatico 53
4.5.2. Definizione di firme elettroniche e di firma digitale 53
4.5.3. Validità ed efficacia probatoria del documento informatico 55
ELENA BASSOLI
Capitolo V - ENTI CERTIFICATORI, CNIPA E CARTA IDENTITÀ ELETTRONICA 59
5.1. I certificatori 60
5.1.1. L’attività di certificazione 60
5.1.2. I certificatori qualificati 63
5.1.3. I certificatori accreditati 64
5.1.4. Gli obblighi del certificatore 65
5.1.5. Revoca e sospensione del certificato 67
5.1.6. Profili di responsabilità dell’attività di certificazione 69
5.2. Il CNIPA 71
5.2.1. Compiti e ruolo 71
5.2.2. I piani triennali 75
5.2.3. Progetti, applicazioni e servizi del CNIPA 77
5.3. Le carte elettroniche 77
5.3.1. La CIE (carta d’identità elettronica) 78
5.3.2. Struttura e contenuto 80
5.3.3. La carta nazionale dei servizi (CNS) 82
5.3.4. La tessera sanitaria elettronica 85
5.3.5. Carta regionale dei servizi (CRS) 86
5.3.6. Carte elettroniche: privacy & sicurezza 88
EULALIA OLIMPIA POLICELLA
Capitolo VI - IL DANNO DA SPAMMING 95
6.1. Premessa 97
6.2. Lo spamming 98
6.3. Le azioni di contrasto internazionali 99
6.4. L’intervento delle associazioni di categoria 101
6.4.1. La class action 102
6.5. La normativa nazionale 104
6.6. Le conseguenze sanzionatorie penali e amministrative 105
6.7. Il diritto al risarcimento del danno da spamming 107
6.7.1. I risvolti processuali 108
6.7.2. Il danno patrimoniale 111
6.7.3. Il danno non patrimoniale 115
6.7.4. Il danno esistenziale 116
GIULIO VECCHI
Capitolo VII - WEB 2.0 E SOCIAL NETWORKS: LE PROBLEMATICHE 119
CONNESSEALLA TUTELA DEI DIRITTI DEI TERZI
7.1. L’evoluzione delle modalità di fruizione dei contenuti 120
7.2. Il web 2.0 e i social networks 123
7.3. Internet e i diritti dei terzi 125
7.3.1. I diritti della persona 125
7.3.2. I diritti di proprietà intellettuale 130
7.4. La responsabilitá dei prestatori di servizi della società dell’ informazione 136
MARCO QUADRELLI
Capitolo VIII - LA CONCLUSIONE CONTRATTO ON-LINE 141
8.1. Conclusione del contratto avente per oggetto beni e servizi 143
8.1.1. Rilevanza della sede d’affari e degli indirizzi elettronici 147
nella conclusione di contratti elettronici
8.1.2. Il concetto di “bene” nella Convenzione di Vienna e il problema 151
dell’inclusione del software nel concetto
8.2. Necessità di informazioni preliminari evidenziate prima 153
della conclusione del contratto di compravendita;
8.2.1. La formazione del contratto 154
8.3. Disciplina del diritto di recesso successiva alla conclusione del contratto 158
8.4. Esecuzione del contratto concluso mediante meccanismo di asta on-line 160
8.5. Osservazioni in ordine alla conclusione del contratto 161
(concluso servendosi dei servizi telematici)
8.5.1. Individuazione delle comunicazioni commerciali 161
8.5.2. La trasparenza delle comunicazioni commerciali 162
8.5.3. La validità dei contratti conclusi tramite Internet 163
8.6. Tutela giurisdizionale dei consumatori on-line 168
ELENA BASSOLI
Capitolo IX - IL PROCESSO TELEMATICO 173
9.1. Introduzione 174
9.2. La disciplina normativa del processo civile telematico 176
9.3. L’automazione del processo 180
9.4. La gestione telematica dei dati processuali 182
9.5. Cenni sul sistema informatico Polis 184
9.6. L’informatizzazione della cancelleria 185
9.7. La strutturazione dei documenti: i DTD 188
9.8. PCT e Privacy 189
MAURO ALOVISIO
Capitolo X - LA P.E. E I LAVORATORI 191
10.1. Dallo Statuto dei lavoratori al codice in materia di protezione dei dati 192
personali verso un sistema integrato/contemperato di tutela dei lavoratori
10.2. La giurisprudenza italiana ed europea in materia 197
di posta elettronica: casi concreti
10.3. Le linee guida del Garante in materia di internet e posta elettronica 203
del 1 marzo 2007
STEFANO CAPACCIOLI
Capitolo XI - ASPETTI AZIENDALI E TRIBUTARI DELLA POSTA ELETTRONICA 211
11.1. Introduzione 214
11.2. Utilizzo della posta elettronica e organizzazione 215
11.3. Posta elettronica e diritto societario 216
11.4. Posta elettronica e scritture contabili 219
11.5. Posta elettronica e diritto tributario 220
11.6. Posta elettronica e adempimenti tributari e amministrativi 222
MICHELE IASELLI
Capitolo XII - LA SICUREZZA INFORMATICA 223
12.1. La sicurezza nell’informatica 223
12.2. Le misure minime di sicurezza 226
12.3. Il documento programmatico sulla sicurezza 228
- Elenco dei trattamenti di dati personali (regola 19.1) 230
- Distribuzione dei compiti e delle responsabilità (regola 19.2) 231
- Analisi dei rischi che incombono sui dati (regola 19.3) 232
- Misure in essere e da adottare (regola 19.4) 235
- Criteri e modalità di ripristino della disponibilità dei dati (regola 19.5) 236
- Pianificazione degli interventi formativi previsti (regola 19.6) 236
- Trattamenti affidati all’esterno (regola 19.7) 236
- Cifratura dei dati o separazione dei dati identificativi (regola 19.8) 237
STEFANO BENDANDI
Capitolo XIII - LA POSTA ELETTRONICA: PARTE TECNICO-INFORMATICA 239
13.1. Introduzione ai protocolli crittografici 240
13.1.1. La crittografia simmetrica 240
13.1.2. La crittografia asimmetrica 241
13.1.3. Le funzioni di hash 243
13.1.4. La segnatura dei messaggi 243
13.1.5. Certificati X.509 ed infrastrutture a chiave pubblica (PKI) 244
13.1.6. Sommario 245
13.1.7. Risorse di rete 246
13.2. La Posta Elettronica tradizionale 247
13.2.1. Il modello client/server 248
13.2.2. La spedizione dei messaggi tramite il protocollo SMTP 248
13.2.3. Il protocollo POP3 252
13.2.4. La struttura dei messaggi di posta elettronica 252
13.2.5. Il protocollo MIME 255
13.2.6. Le vulnerabilità tipiche del servizio di posta elettronica 258
13.2.7. Lo spamming 259
13.2.8. Il tracciamento dello spamming attraverso l’analisi dei messaggi 260
13.2.9. Strategie rimedi ed azioni contro lo spamming 262
13.2.10. Il phishing 266
13.2.11. Diffusione tramite posta elettronica 266
13.2.12. Tecniche e strumenti di difesa 267
13.2.13. La posta elettronica in forma anonima 268
13.2.14. La sicurezza della posta elettronica: i protocolli 271
SSL/TLS e S/MIME
13.2.15. Sistemi e modalità di controllo della posta elettronica 273
in ambito aziendale
13.2.16. Sommario 276
13.2.17. Risorse di rete 277
13.3. La Posta Elettronica Certificata 278
13.3.1. Concetti generali, tipologia dei messaggi e requisiti degli user agent 279
13.3.2. La sicurezza dei sistemi di gestione della posta certificata 280
13.3.3. Modalità di funzionamento del punto di accesso 281
13.3.4. Modalità di funzionamento del punto di ricezione 284
13.3.5. Modalità di funzionamento del punto di consegna 286
13.3.6. Limiti temporali all’invio dei messaggi 287
13.3.7. Gestione della anomalie derivanti dalla scoperta di virus informatici 287
13.3.8. Posta elettronica certificata e nuovo processo telematico civile 289
13.3.9. Sommario 291
13.3.10. Risorse di rete 293
MARCO QUADRELLI
APPENDICI 295
INDICE DELLA LEGISLAZIONE PER CAPITOLI 297
INDICE DELLA GIURISPRUDENZA PER CAPITOLI 301
INDICE DELLA DOTTRINA PER CAPITOLI 305
NOTIZIE SUGLI AUTORI 313
APPENDICE LEGISLATIVA 317
Disposizioni comunitarie 317
Altre disposizoni internazionali 379
Costituzione Italiana (articoli citati) 429
Disposizioni codicistische 431
Legislazione nazionale e regionale 443
GUIDA RAGIONATA ALLA GIURISPRUDENZA 493
SULLA POSTA ELETTRONICA
Giurisprudenza italiana e comunitaria 493
Giurisprudenza francese 521

 

www.iusreporter.it

A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

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