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20 dicembre 2007

Buone Feste da Iusreporter.it!

Iusreporter.it augura a tutti i suoi sempre più numerosi utenti

Buone Feste!

(Gli aggiornamenti del sito riprenderanno il 7 gennaio 2008)

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

17 dicembre 2007

Proposte di convenzioni - tipo tra Cliente e Avvocato


Proposte di convenzioni - tipo tra Cliente e Avvocato


Proposte di convenzioni - tipo tra Cliente e Avvocato approvate dall'Assemblea dell'Unione Triveneta dei Consigli dell'Ordine degli Avvocati tenutasi a Bassano del Grappa il 19 maggio 2007

File Allegati alla notizia:


1) CONTRATTO TIPO SECONDO TARIFFE.DOC
2) CONTRATTO TIPO SECONDO TARIFFE 2°OPZIONE.DOC
3) CONTRATTO TIPO COMPENSO FORFETTARIO.DOC
4) CONTRATTO TIPO TARIFFA ORARIA.DOC
5) CONTRATTO TIPO CON PATTO DI QUOTA LITE.DOC
6) CONTRATTO TIPO SECONDO TARIFFE CON PALMARIO.DOC
7) CONTRATTO TIPO COMPENSO FORFETTARIO CON PALMARIO.DOC

Link



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Corso pratico e intensivo di tedesco giuridico e commerciale - Milano, marzo e novembre 2008

Corso pratico e intensivo di tedesco giuridico e commerciale - Milano, marzo e novembre 2008

L’unico corso che in soli due giorni di intenso
lavoro, teorico e pratico, consente di:

 

Apprendere quali sono i principali termini
legali e commerciali in tedesco

Sviluppare la capacità di comprendere
velocemente testi giuridici (leggi, contratti,
atti, articoli scientifici, ecc.) in tedesco

Conoscere il contenuto tipico dei principali
contratti commerciali (compravendita,
agenzia, distribuzione, acquisizione
di partecipazioni, garanzie, ecc.)

Migliorare la qualità e la precisione
nella formulazione dei contratti

Gestire meglio la corrispondenza giuridica
e commerciale in tedesco

Evitare gli errori più ricorrenti nelle pratiche
negoziali in tedesco

Conoscere i principali istituti tedeschi
del diritto civile, commerciale, societario,
bancario e fallimentare

 

Locandina

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Finanziaria 2008 in sintesi da Civile.it

Finanziaria 2008 notizie

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Esame avvocato 2007: un commento alle prove scritte

Esame avvocato

PROVE SCRITTE 2007

Su www.ius-law.com:

Leggi e scarica il commento sul parere di DIRITTO CIVILE

Leggi e scarica il commento sul parere di DIRITTO PENALE

Leggi e scarica il commento degli ATTI GIUDIZIARI nelle materie del diritto civile, penale ed amministrativo

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ASPETTI GIURIDICI DI INTERNET - Contributo ai lavori dell'Internet Governance Forum

A cura di ISOC ITALIA (http://www.isoc.it) è disponibile in rete una pubblicazione sugli Aspetti Giuridici di Internet, prodotta in occasione del recente Forum mondiale sulla Governance di Internet (IGF), promosso dalle Nazioni Unite, che si è svolto a Rio de Janeiro dal 12 al 15 Novembre.

Il successo del Forum ha mostrato quanto sia diffusa e sentita nel mondo l'esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete Internet in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione dei contenuti sino a quella della tecnologia.

I testi del Quaderno sono disponibili all'indirizzo

http://www.quadernionline.it/igf_2007/indice.html

 

CONTENUTI

 

ASPETTI GIURIDICI DI INTERNET Contributo ai lavori dell'Internet Governance Forum

 

Su Ilaw - Lavorare con internet i video della presentazione del Quaderno (Milano, 11/10/2007):


Aspetti giuridici di internet 10 - Stefano Trumpy
Pagina 45785


Aspetti giuridici di internet 9 - Massimo Melica
Pagina 45777


Aspetti giuridici di internet 8 - Andrea Maggipinto
Pagina 45776


Aspetti giuridici di internet 7 - Enzo Fogliani
Pagina 45775


Aspetti giuridici di internet 6 - Sarzana di Sant'Ippolito
Pagina 45774


Aspetti giuridici di internet 5 - Alessandro Nicotra
Pagina 45773


Aspetti giuridici di internet 4 - Vittorio Bertola - Intervento
Pagina 45772


Aspetti giuridici di internet 3 - Intervento dell'Ing. Trumpy di Isoc Italia
Pagina 45648


Aspetti giuridici di internet 2 - Intervento Frontera Assoprovider
Pagina 45645


Aspetti giuridici di internet 1 - Presentazione - Milano - I video del convegno

 

Il diritto e internet. Guide

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

13 dicembre 2007

ICT: ACCRESCERE SENSIBILITA' ALLA SICUREZZA INFORMATICA NELLA P.A.

ICT: ACCRESCERE SENSIBILITÀ ALLA SICUREZZA INFORMATICA NELLA P.A.

Il CNIPA ha compiuto la radiografia con il «1° Rapporto sulla sicurezza ICT nella PAC»


Roma, 12 nov. ‘07 – L’informatica nella Pubblica amministrazione centrale si sta sviluppando con buoni ritmi, ma con una sensibilità ancora inadeguata al delicato tema della sicurezza. Insomma, una sorta di ‘gigante dai piedi di argilla’. È quanto emerge, tra luci e ombre, dal «1° Rapporto sulla sicurezza ICT nella PAC», elaborato dal CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica amministrazione, che al termine di una specifica indagine (basata su 49 quesiti e su 4 indicatori chiave) presso le Pubbliche amministrazioni centrali, ha predisposto un rapporto per favorire una presa di coscienza, una riflessione e soprattutto idonei interventi.
I motivi di preoccupazione riscontrati dagli esperti del CNIPA sulla base del check-up riguardano un’insufficiente attenzione di fondo al risvolto informatico per se stesso e più in particolare la scarsa attenzione all’adeguamento organizzativo necessario per garantire la sicurezza informatica.
«Il tema dell’analisi del rischio informatico è risultato piuttosto scoperto, a dispetto della grande rilevanza che questo tema ha avuto negli ultimi anni, soprattutto nel privato». A tale proposito il dossier del CNIPA segnala che «ben 10 Amministrazioni affermano che non hanno mai effettuato un’analisi dei rischi connessi alla sicurezza informatica».
Sul fronte della sicurezza dell’organizzazione il rapporto afferma che «si è riscontrata una propensione molto maggiore ad attuare piani per la sicurezza fisica e logica rispetto a dedicare energie per adeguare la propria organizzazione. È evidente, infatti, che una cattiva organizzazione interna può vanificare tutti gli sforzi spesi sul piano degli strumenti adottati, rappresentando inoltre una diseconomia».
Dai quesiti posti alle Amministrazioni centrali è risultato che metà di esse non ha una voce in bilancio dedicata alla sicurezza e, «in maniera ancor più preoccupante, il 61% del campione non ha mai approntato o previsto un piano di formazione volto a stimolare negli utenti dei sistemi informativi una maggiore sensibilità al tema della sicurezza ed una maggiore capacità di affrontare consapevolmente condizioni critiche».
Il CNIPA, che si è già dotato da anni di un’unità di prevenzione e supporto alla Pubblica amministrazione centrale per le problematiche connesse alla gestione degli attacchi e degli incidenti informatici, denominata Gov-CERT, ha accertato però anche aspetti positivi. Ad esempio, sul fronte della sicurezza logica, ben 32 amministrazioni, ossia il 65% del campione, si collocano in una posizione più che soddisfacente, dimostrando così un «andamento ottimale».
Positivi anche gli esiti del monitoraggio della sicurezza delle infrastrutture, dove sono stati rilevati «risultati molto incoraggianti», soprattutto per quanto riguarda la sicurezza perimetrale, quella del controllo degli accessi fisici e le reti in genere, «investendo coerentemente sforzi e risorse». Anche se non mancano amministrazioni che hanno ammesso di «non utilizzare alcuna protezione nella connessione alla rete pubblica» e, per quanto riguarda quelle wireless, sono emerse «alcune reti protette da sistemi inadeguati».
Per quanto attiene alla sicurezza dei servizi, il check-up del CNIPA ha riscontrato «una sostanziale disomogeneità». Addirittura «i dati peggiori sono stati ottenuti sul tema della continuità operativa, evidentemente non ancora avvertito come fattore cruciale per la robustezza dell’intero impianto e per la qualità dell’intero impianto e per la qualità dei servizi offerti».
Non solo. «I risultati sono stati altrettanto scadenti per quanto attiene alla capacità delle Amministrazioni di rilevare intrusioni o attacchi, attività certamente inevitabile per qualsiasi sistema connesso ad internet per prendere le necessarie contromisure ed evitare accessi non autorizzati».
Il dossier del CNIPA pone «l’esigenza di avviare una serie di iniziative volte ad aumentare la sensibilità delle Amministrazioni su tutti gli obiettivi e ad individuare misure opportune per aumentare la robustezza e la sicurezza dei servizi erogati».
La radiografia pone una serie di esigenze e sollecita azioni per superare le criticità specifiche intervenendo sulle loro cause. Tra l’altro si rileva che «sul piano dell’organizzazione intera rimangono ancora disattese le norme emanate da tempo e che in generale la cultura della sicurezza è rimasta appannaggio degli addetti ai lavori, ma i piani di formazione e sensibilizzazione sul tema sono ancora poco diffusi, mentre è auspicio di tutti che queste iniziative possano avere la massima diffusione raggiungendo tutti gli utenti anche in periferie remote».
Un’annotazione di rilievo è relativa all’evoluzione del quadro complessivo rispetto al passato: «la tendenza sostanzialmente positiva intrapresa negli ultimi anni dalla Pubblica amministrazione rispetto al tema della sicurezza informatica» e, proprio alla luce delle criticità evidenziate dall’analisi, già 8 amministrazioni hanno reso nota la loro intenzione di dotarsi di un sistema di disaster recovery ed alcune di esse, tra le più importanti ai fini dei servizi a cittadini e imprese, hanno già realizzato servizi comuni di disaster recovery, individuando finanziamenti e strategie verso soluzioni più moderne di continuità operativa.
A tale proposito già alcuni enti previdenziali e assistenziali pubblici, che offrono fondamentali servizi ai cittadini ed alle imprese, hanno investito risorse e in collaborazione con il CNIPA hanno realizzato un Centro Unico di Back-up per assicurarsi servizi comuni di disaster recovery e garantirsi una continuità operativa.
Infine, è emerso che «molte Amministrazioni hanno già emesso o intendono dotarsi di un documento per le politiche di sicurezza delle infrastrutture telematiche attraverso cui diffondere norme interne relative alla sicurezza dei sistemi informativi. Su questo punto», conclude il rapporto del CNIPA, «si intuisce la necessità di individuare un blocco di norme comuni a tutte le Amministrazioni, scritte in base ad un modello condiviso e indipendente dalle dimensioni e dalle funzioni dell’Ente. Questo potrebbe da un lato ridurre gli sforzi mettendo a fattor comune le esperienze interne già disponibili; dall’altro garantirebbe una possibilità concreta di successo ad un processo così delicato».

Rapporto 2006 (PDF)

CNIPA:Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione


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Viral Marketing in studi e professioni legali (II) - Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

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Viral Marketing in studi e professioni legali (II)

Oggi è possibile farsi pubblicità utilizzando i potenti strumenti che internet ci mette a disposizione, tra cui i portali di video sharing come youtube, googlevideo etc...

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Esame avvocato 2007: le tracce in materia civile

Prima traccia in materia civile

Tizio, vedovo, il 10.01.1996, muore lasciando testamento olografo, pubblicato il 20.03.1997, nel quale dispone dell’intero suo patrimonio in favore della badante Venia, in segno di riconoscenza per averlo accudito con affetto e premura durante gli ultimi anni della propria vita, evitando volontariamente di istituire eredi i suoi tre figli, Caio, Sempronio e Filano.
Venia, che precedentemente alla pubblicazione del testamento, era tornata nel suo paese di origine, al ritorno in Italia, a tre anni dalla morte di Tizio e, venuta a conoscenza del lascito in suo favore, accetta l’eredità devolutale.
Il 20.06.2007, Caio, che sta affrontando delle difficoltà finanziarie, decide di promuovere azione di riduzione nei confronti di Venia.
I suoi fratelli, invece, nel rispetto della memoria del genitore deceduto, decidono di non seguire il suo esempio, e rinunciano all’azione di riduzione.
Successivamente Venia viene pertanto convocata, con atto notificato il 20.09.2007, di fronte al tribunale competente con la richiesta di Caio di procedere a riduzione della disposizione in suo favore, con attribuzione della quota di legittima pari ai 2/3 dell’asse ereditario, per accrescimento della quota ex art. 522 c.c. o in via subordinata alla metà dell’eredità, ai sensi e per l’effetto dell’art. 537 comma 1 c.c..
Venia dunque si rivolge a un legale di fiducia per conoscere di quali mezzi dispone, per tutelare le proprie spettanze.
Premessi brevi cenni sull’azione di riduzione, il candidato, assunte le vesti del legale di Venia, rediga motivato parere evidenziando le problematiche relative alle conseguenze della rinunzia all’azione di riduzione e alla prescrizione dei termini per proporre suddetta azione.

Seconda traccia in materia civile

Tizio nel giugno del 2000 vendeva a Caio un appartamento di cospicuo valore sito all’interno del condominio Beta, omettendo all'acquirente che l’appartamento in questione necessitava di diversi, sia pur modesti, lavori di ristrutturazione, soprattutto in relazione ad un muro dell’appartamento per il quale 5 anni addietro il condominio confinante aveva proposto azione di danno temuto ottenendo, altresì, la condanna del condomino Beta, ad eseguire i lavori di messa in sicurezza.
Caio, nel marzo 2007scopre tale evenienza e, rivoltosi al suo legale di fiducia gli espone la questione nei termini di cui sopra, chiedendogli un parere in ordine alla possibilità di proporre ancora azione di annullamento del contratto di acquisto dell’appartamento per dolo del venditore. Caio, infatti, afferma che se Tizio non gli avesse taciuto le circostanze di cui sopra di certo non avrebbe acquistato l’appartamento. Il candidato, assunte le vesti del legale di Caio, premessi brevi cenni sul dolo contrattuale quale vizio del consenso, rediga motivato parere in ordine alla proponibilità di un eventuale azione di annullamento.

Esame di avvocato 2007 - Mappa aggiornata su Altalex

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10 dicembre 2007

Far West videofonini, Direttiva Fioroni alle scuole: attenzione, ecco cosa si rischia

Far West videofonini, Direttiva Fioroni alle scuole: attenzione, ecco cosa si rischia

Roma, 30 novembre 2007

Chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzate - tramite internet o mms - rischia grosso, anche a scuola: multe da 3 a 18 mila euro, o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi (che possono essere irrogate dall’Autorità garante della privacy) insieme a sanzioni disciplinari che spettano invece alla scuola. Le istituzioni scolastiche autonome hanno inoltre il potere nei regolamenti di istituto di inibire o sottoporre a opportune e determinate cautele l’utilizzo di mms, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali all’interno dei locali scolastici. Lo sottolinea il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni in una Direttiva, inviata a tutte le scuole, con il parere favorevole del Garante della privacy.Sempre più di frequente accade che immagini e conversazioni di altri studenti, di docenti, di persone che operano all’interno della comunità scolastica siano, a loro insaputa, indebitamente diffuse tramite internet o attraverso scambi reciproci di mms.Una circolazione incontrollata di filmati, registrazioni audio, fotografie digitali – scrive Fioroni - può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali degli interessati, tanto più grave quando riguardi informazioni relative allo stato di salute, alle convinzioni religiose, politiche, sindacali o altri dati sensibili.Informazione e consensoIl Ministro chiarisce poi che in tutti questi casi trova applicazione il codice per la protezione dei dati personali.In particolare, vengono richiamati gli obblighi di preventiva informazione e di necessaria acquisizione del consenso dell’interessato da parte di chi raccoglie e utilizza questi dati personali mediante i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici. SanzioniL’inosservanza di tali obblighi espone gli studenti, o chi compia queste operazioni nelle scuole, alle sanzioni previste dalla legge, fra le quali il pagamento di una multa da 3 a 18 mila euro, ovvero da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi.Uso personale e limitiResta ovviamente lecito scattare foto, registrare filmati con il proprio cellulare per uso personale (ad esempio, riprendere una lezione del professore a scopo di studio individuale), ma, anche in questi casi, si devono comunque rispettare ulteriori obblighi previsti da altre norme diverse da quelle relative alla privacy (ad esempio, articolo 10 del codice civile “abuso dell’immagine altrui”, o, in riferimento ad altri recenti fatti di cronaca, l’articolo 528 del codice penale “pubblicazioni oscene” ).Il Ministro, sulla base della normativa vigente e delle pronunce del Garante, ribadisce che la raccolta, la comunicazione e l’eventuale diffusione di immagini e suoni all’interno delle scuole deve avere comunque luogo nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati, e che l’immagine altrui può essere utilizzata da parte degli studenti esclusivamente nei modi e nei casi consentiti dall’ordinamento.I poteri delle scuole La direttiva pone l’accento sul fatto che le istituzioni scolastiche autonome hanno il potere nei regolamenti di istituto di inibire o sottoporre a opportune e determinate cautele l’utilizzo di mms, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali all’interno dei locali della scuola. La violazione della privacy è anche una infrazione disciplinare Il Ministro ricorda che per Statuto gli studenti sono titolari del diritto alla riservatezza e hanno il dovere di osservare nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale tutto e dei loro compagni lo stesso rispetto che chiedono per se stessi.L’utilizzo improprio dei videofonini da parte degli studenti, sottolinea infine la Direttiva, costituisce non solo un trattamento illecito di dati personali, ma anche una grave mancanza sul piano disciplinare. Di qui la necessità che tali comportamenti siano sanzionati con rigore e severità dai regolamenti di istituto. Più formazione e informazioneIl ministero collaborerà con il Garante per promuovere tutte le iniziative necessarie per informare e formare dirigenti scolastici, insegnanti e studenti sui temi della tutela della privacy.

Allegati
La Direttiva del 30 novembre 2007



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Disposizioni correttive al Codice del Consumo - Decreto legislativo 221/2007

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DECRETO LEGISLATIVO 23 Ottobre 2007 , n. 221

Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, a norma
dell'articolo 7, della legge 29 luglio 2003, n. 229.


(GU 278 del 29/11/2007)

Il testo del provvedimento è disponibile su IRdoc



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06 dicembre 2007

Consumatori: lettere-tipo

Consumatori: lettere-tipo

Rete Civica dell'Alto Adige

In queste pagine trovate una raccolta di lettere tipo che sono state elaborate su incarico della Ripartizione Presidenza, Ufficio Affari del Gabinetto. Queste lettere possono essere scaricate, compilate, adattate e spedite alla ditta o all'ente con il quale ci sono state difficoltà.
Le lettere si suddividono in categorie principali, ma possono essere trovate anche attraverso la ricerca.

Categorie



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Manuale di diritto privato

Manuale di diritto privato
a cura di Claudio Mellone
Benvenuti nel nuovo manuale multimediale di diritto privato.

Questa opera si propone di fornire una visione approfondita e completa della materia attraverso l'uso di ipercollegamenti, filmati, clip video ed è composta da 1.000 pagine web.
Rispetto ad un tradizionale testo cartaceo fornisce la stessa quantità di informazioni, se non superiore, ma i tempi di apprendimento e di consultazione si riducono di almeno due terzi.
Il manuale è rivolto agli studenti universitari, a coloro che devono sostenere concorsi, non esclusi quelli in magistratura e notariato per avere una base di rapida consultazione per i successivi approfondimenti, a coloro che devono sostenere l'esame di avvocato, e a tutti quelli che vogliono conoscere e ampliare le loro conoscenze giuridiche in maniera rapida e efficace.
Il manuale non è stato concepito per soddisfare il desiderio dell'autore di far sfoggio di cultura giuridica, dimenticando le esigenze dei lettori, come troppo spesso accade nei testi universitari, ma per rendere rapida e fruibile una non facile né breve materia.
In dettaglio si potranno vedere:
1. Clip video: saranno spiegati i concetti relativi all'argomento rappresentato nel testo a video; il filmato consentirà un primo avvicinamento e servirà, inoltre, a ricordare meglio le materie trattate. Le clip video saranno aggiunte nel tempo, creando, altresì, sempre un elemento di novità nel testo.
2. Testo, tabelle, schemi ed ipercollegamenti: gli argomenti sono trattati ricorrendo, oltre che ai tradizionali testi, a tabelle e schemi colorati per facilitare l'apprendimento e stimolare la memoria visiva. Si fa inoltre uso di ipercollegamenti per rendere più veloce la consultazione. Gli argomenti sono spiegati in modo semplice, discorsivo, anche se rigoroso e completo...




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03 dicembre 2007

Attuazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno - D.Lgs. 146/2007

Iusreporter.it - Documenti

Decreto Legislativo 2 agosto 2007, n. 146 Attuazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica le direttive 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE, e il Regolamento (CE) n. 2006/2004

Gazzetta Ufficiale n. 207 del 6 settembre 2007

Il testo del provvedimento è disponibile su IRdoc

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Privacy: occorre consenso del cliente per comunicare dati bancari a terzi


La Banca non può inviare documentazione o estratti conto del cliente a terzi senza il consenso di quest'ultimo. E' quanto stabilito dall'autorità garante che ha formalmente richiamato un Istituto di Credito a rispettare le norme che discilinano la comunicazione di dati personali a terzi...

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