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29 settembre 2006

IR Appunti - ultimi link appuntati

Published: 9/21/2006 12:53 PM
IMMIGRATI. Consulta: "Legittima l'espulsione dello straniero per vendita cd o dvd contraffatti"


Published: 9/21/2006 12:41 PM


Published: 9/20/2006 3:17 PM


Published: 9/20/2006 2:32 PM
N. 281 del 18 settembre 2006 • Pubblicità interattiva in Tv e privacy • Adottato il regolamento sulla sottoscrizione dei codici deontologici • Corte europea dei diritti dell'uomo su uso informazioni psichiatriche


Published: 9/20/2006 2:30 PM
Semplificazioni per i medici di base


Published: 9/20/2006 12:08 PM


Published: 9/19/2006 11:50 AM
Autenticazione della firma del querelante valida solo con la nomina del difensore Cassazione , SS.UU. penali, sentenza 11.07.2006 n° 26549


Published: 9/19/2006 10:41 AM


Published: 9/19/2006 10:22 AM
ANCUPM (Associazione Nazionale tra Comandanti ed Ufficiali di Polizia Municipale


Published: 9/18/2006 1:48 PM
Corte di Cassazione Civile Sentenza 13/09/2006, n.19554 Cassazione: licenziamento per comunicazione password per accesso alla rete aziendale Corte di Cassazione - Sezione Lavoro La Beta S.r.l. ha licenziato il proprio dipendente signor Cai


Published: 9/18/2006 1:46 PM
ASLA, l'Associazione degli Studi Legali Associati


Published: 9/16/2006 12:49 PM
la prima rivista europea d’attualità in 6 lingue. Cafebabel.com è un tipo nuovo di media transnazionale. Che dà spazio a un giornalismo partecipativo di qualità. E si rivolge ai lettori nella loro lingua madre


27 settembre 2006

Informatica-juridica.com - link

La presente página pretende dar una base de información a los investigadores en el campo del Derecho Informático sobre LEGISLACIÓN, SENTENCIAS JUDICIALES, MASTER, SEMINARIOS, CONGRESOS, CURSOS, DIRECTORIOS JURÍDICOS DE INTERNET y BIBLIOGRAFÍA.

Informática Jurídica y Derecho Informático [[ www.informatica-juridica.com ]]

Tag: siti stranieri link Spagna

CyberNews - giuristitelematici.it

I potere regolamentare dei comuni in tema di impianti di telefonia
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3 ottobre, il giorno della liberazione dal DRM
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Cat@hospital: un esempio di comunicazione di servizi sanitari on line
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Comunicazione visiva non è solo videoconferenza, ma pur partendo da q...
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Effetto Visco-Bersani:ecco il sito dello studio legale pronto in 5 mi...
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L'ex ministro Maroni fa outing...scarico vai P2P prodotti protetti da...
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Fisconline, Entratel e home banking. Scatta il 1° ottobre l'obbligo d...
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25 settembre 2006

Master in MANAGEMENT E DIRITTO DELL'INNOVAZIONE DIGITALE - Ultimi giorni per iscriversi alle selezioni - eventi

Ultimi giorni per iscriversi alle selezioni del Master in
MANAGEMENT E DIRITTO DELL'INNOVAZIONE DIGITALE
I Edizione, a.a. 2006/07

Il Master in Management e Diritto dell’Innovazione Digitale ha origine dal sinergico incontro tra due differenti Centri di eccellenza: la pluriennale esperienza di Aforisma nella formazione manageriale e la concreta esperienza nel settore giuridico/economico dell’ICT del Centro Studi & Ricerche Scint che da anni opera nella promozione delle tematiche dell'internazionalizzazione e dell’innovazione tecnologica in favore di realta’ pubbliche e private.Il Master nasce, quindi, per rispondere alle nuove esigenze dell’economia digitale, formando professionalita’ in grado di confrontarsi in maniera efficace e competente con una societa’ in continuo e rapido mutamento. Si tratta di una nuova generazione di manager, giuristi di impresa, professionisti e operatori del settore, con specifiche competenze giuridiche ed economiche nelle applicazioni dell’ICT all’interno di un processo di sviluppo aziendale.La continua evoluzione della rete e delle tecnologie digitali impone, infatti, ai laureati che vogliono essere al passo con i tempi ed in grado di confrontarsi con le emergenti esigenze del mercato globale, di approfondire le tematiche giuridiche ed economiche di Internet e del Commercio Elettronico Internazionale.
Le trasformazioni indotte dall’affermarsi della Societa’ dell’Informazione, l’evoluzione delle tecnologie ed i cambiamenti strutturali e culturali della comunicazione, hanno determinato nuove prospettive per l’evoluzione della vita economica e continue modificazioni sia delle norme che delle professionalita’ degli operatori del Diritto: accanto ad aree regolate si registrano ed interagiscono aree da regolare che spesso si intrecciano, e a volte si sovrappongono, alle normative nazionali, internazionali e transnazionali.
Il “Giurista Informatico” conosce il diritto in generale ed in particolare il diritto privato, commerciale, penale, amministrativo, ma e’ soprattutto uno specialista di Internet Law, del Diritto Amministrativo elettronico e dell’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, del documento informatico e della firma digitale, dell’e-commerce e dei contratti informatici, della riservatezza e segretezza dei dati, della privacy, del diritto industriale, del diritto d’autore e proprieta’ intellettuale, della tutela del software, del processo telematico, del diritto penale informatico e computer crimes.
Difatti nella prospettiva dell’Information & Communication Technology (ICT), si e’ messo in moto un processo volto ad assicurare una migliore qualita’ delle norme che regolano la vita dei cittadini e delle imprese.
La consapevolezza del ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel modo nuovo di fare amministrazione ha indotto i governi dei maggiori paesi industrializzati a identificare l’ICT come indispensabile leva per la modernizzazione delle amministrazioni pubbliche. I servizi della societa’ dell’informazione abbracciano una vasta gamma di attivita’ economiche svolte on-line quali l’e-commerce, la trasmissione di informazioni, l’accesso a reti di comunicazione. Ne conseguono, quindi, tante problematiche tra cui, ad esempio, quelle connesse alle differenti modalita’ di conclusione dei contratti telematici, alle divergenze tra le normative nazionali ed all’individuazione certa delle norme applicabili.
L’intero percorso formativo e’ centrato sul concetto di innovazione, sia in termini di opportunita’ formativa che professionale ed imprenditoriale, al fine di costruire negli allievi una mentalita’ attiva e orientata alle nuove possibilita’ offerte dal mercato, dalla ricerca e dalle tecnologie informatiche.

Il percorso formativo si struttura in moduli. I principali momenti formativi sono:
· Corsi propedeutici: in elementi di informatica ed elementi di base di diritto commerciale, comunitario e di economia, finalizzati ad uniformare la preparazione di base dei partecipanti e a fornire gli strumenti di lavoro per il proseguo del percorso
· Formazione in aula e testimonianza aziendali: frequenza a tempo pieno di lezioni tenute da docenti di management, docenti universitari, consulenti e professionisti del settore, responsabili aziendali e testimonial
· Corso di inglese: frequenza di lezioni di inglese, business, banking & finance English tenute da un team didattico che si compone anche di docenti madrelingua
· Verifiche di apprendimento: costituzione di study group, svolgimento di esercitazioni pratiche, verifiche, test, questionari e mini project work
· Attivita’ di socializzazione, role playing, assessment a cura della Scuola: momenti finalizzati alla costruzione del clima di aula, alla produzione di una riflessione guidata sulle esperienze e comportamenti propri ed altrui e alla conoscenza degli strumenti e dei canali di ricerca nel mercato del lavoro; e colloqui di counselling: incontri formali con il Team della Scuola, finalizzati a fornire gli strumenti di orientamento attivo e a supportare la crescita personale degli allievi
· Project Work: sviluppo di un progetto aziendale in cui i partecipanti, divisi in gruppi, lavorano alla stesura del progetto supportati dal corpo docente e dal tutor
· Stage aziendale: formazione sul campo attraverso lo svolgimento di specifici progetti ed esperienze guidate.

E’ prevista, inoltre, la partecipazione gratuita a 3 seminari organizzati da Aforisma, i cui temi –selezionati dalla Scuola- andranno ad integrare le competenze e conoscenze in uscita dal percorso del master. Ciascun seminario avra’ la durata di 4 ore, vi parteciperanno accanto agli allievi anche liberi professionisti, imprenditori e neolaureati selezionati sulla base del curriculum. I seminari si terranno solitamente il venerdi’ pomeriggio.Il Master, riservato ad un numero limitato di partecipanti per garantire la qualita’ delle attivita’ didattiche, si rivolge a: Laureati (lauree triennali e quadriennali) in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze politiche e in altre discipline con indirizzo economico-giuridico ed anche ad altri laureati purche’ dotati di significativa esperienza lavorativa nel settore. A discrezione della commissione esaminatrice, sara’ valutato l’eventuale inserimento di laureandi.
Per i partecipanti occupati e’ prevista, sulla base degli obiettivi professionali e di carriera di ciascuno, la strutturazione di percorsi formativi individualizzati e/o la partecipazione agli Executive Master o ai Seminari.
La durata è pari a 1.452 ORE, cosi’ articolate:
6 mesi d'aula, da novembre 2006 a maggio 2007
Formazione in aula: 488 ore (lezioni in aula, esercitazioni, study group e studio individuale)Corsi propedeutici: 24 ore
Project Work: 200 ore
Corso di inglese: 60 ore
Stage aziendale: 680 ore (4 mesi, con possibilita’ fino a 6 mesi)
Le lezioni si terranno dal lunedi’ al venerdi’ (eccezionalmente il sabato) dalle ore 9°° alle ore 13°° e dalle ore 14 alle 18.
Sono previste borse di studio a copertura totale offerte da importanti aziende inserite nel network di Aforisma, assegnate sulla base dei titoli (indispensabile la laurea), dell’eta’, dei risultati delle prove di ammissione e del curriculum vitae.
Si terra’ conto, inoltre, dello stato di famiglia e della condizione economica. Sono previste inoltre n. 30 borse di studio del 30% del costo del Master a cui concorrono tutti i partecipanti, offerte dalle aziende partner della Scuola che sostengono i masters, nonche’ borse di studio regionali (come da bandi pubblici emanati da Regione Basilicata, Provincia di Terni, Regione Sardegna, ecc.).
Gli allievi residenti fuori dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto possono soggiornare negli alloggi del residence o dell’albergo adiacenti alla Scuola, con costi contenuti, grazie alla convenzione stipulata tra le strutture ricettive e l’Ufficio Marketing di Aforisma.

Tag: eventi master

Privacy: la Relazione 2005 del Garante

Relazione annuale 2005

L'Autorità per la protezione dei dati personali, composta da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato, presenta la Relazione sul nono anno di attività e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy.
La Relazione traccia il bilancio del lavoro svolto dall'Autorità rispetto ai numerosi settori nei quali è stata necessaria una azione di intervento e regolazione a difesa dei diritti fondamentali delle persone e attraverso la quale il Garante ha proseguito la costruzione di una autentica cultura della protezione dei dati personali.
L'attività del GaranteL'attività dell'Autorità nel corso del 2005 è stata caratterizzata dal grande impegno posto nella regolazione di ampi settori della vita sociale ed economica, ma anche nel potenziamento dell'azione di accertamento e verifica del rispetto delle norme a tutela di tutti i cittadini.
I principali interventi hanno riguardato: le comunicazioni elettroniche, le intercettazioni, le grandi banche dati pubbliche e private, Internet, il credito al consumo, la riservatezza nelle strutture sanitarie, la propaganda elettorale, la scuola, il controllo dei lavoratori, la grande distribuzione, il settore alberghiero, la videosorveglianza, il diritto di cronaca, la vita condominiale, il recupero crediti.
L'Autorità ha posto ancora maggiore attenzione alle enormi possibilità offerte dalle nuove tecnologie di raccolta e conservazione di dati personali, alla necessità della messa in sicurezza delle banche dati, al ricorso crescente ai dati biometrici e al potenziale uso indiscriminato delle informazioni più delicate relative alle persone, come i dati genetici.
Grande rilievo ha assunto, sotto l'impulso del nuovo Collegio, l'iniziativa promossa nei confronti della Pubblica amministrazione che ha consentito di fare recuperare ai soggetti pubblici il ritardo accumulato nella predisposizione dei regolamenti sul trattamento dati sensibili e giudiziari e dare vita ad una nuovo rapporto con i cittadini.
Non è mancata un'azione di promozione della privacy come "valore aggiunto" per le imprese al fine di instaurare un rapporto nuovo con utenti e consumatori e alla funzione che la protezione dei dati può svolgere, in quanto risorsa ed elemento qualitativo, nell'economia del mercato globale.
Le cifreNel solo 2005 l'Autorità ha adottato 724 provvedimenti collegiali che hanno riguardato anche la trattazione di 634 ricorsi. Considerando anche alcuni casi trattati nell'anno e definiti più di recente, ha risposto a 364 quesiti e a 1633 segnalazioni e reclami. Ha dato 31 pareri su atti normativi del Governo e ha approvato 61 schemi di regolamento sul trattamento dei dati sensibili nella P.A.
I provvedimenti generali sono stati più di 100, fra i quali il rinnovo di sei autorizzazioni generali.
Nell'ambito della complessiva attività di accertamento e controllo, le ispezioni dimostrano un forte incremento: 200 nel corso del 2005 e 145 nel primo semestre 2006.
Sono state contestate 94 sanzioni amministrative ed effettuate 10 denunce all'autorità giudiziaria.
Circa 12.000 le notificazioni al Garante sull'avvio, la modifica e la cessazione di trattamenti di dati personali per i soli casi espressamente previsti dal Codice (dati genetici, dati biometrici, dati sullo stato di salute trattati a fini di procreazione assistita, dati trattati a fini di selezione del personale, dati volti ad analizzare scelte di consumo etc.).
Gli interventi più rilevantiGli interventi più rilevanti hanno riguardato:
pubblica amministrazione (regolamenti sull'uso dei dati sensibili, gestione data base anagrafici, accertamenti fiscali e tributari, videosorveglianza);
nuove tecnologie (raccolta ed uso di impronte digitali, passaporto elettronico, web cam, etichette intelligenti – Rfid);
giornalismo e informazione (cronache giudiziarie, privacy dei personaggi pubblici, tutela dei minori, dati sullo stato di salute);telecomunicazioni (intercettazioni, conservazione dati di traffico, tabulati telefonici, nuovi elenchi telefonici, servizi non richiesti, videofonini, Sms, Tv interattiva);
Internet (Spamming, motori di ricerca, sanità on line, diritto all'oblio);
marketing (informativa e consenso, "profilazione" a fini commerciali dei clienti, telefonate e fax indesiderati, "carte di fedeltà");
sanità (riservatezza nelle strutture sanitarie, banche dati del Dna, monitoraggio della spesa, diffusione dati sanitari su siti Internet, procreazione assistita);
rapporto di lavoro (navigazione in Internet e controllo dei lavoratori, agenzie per l'impiego, sistemi di rilevazione biometrica, Borsa lavoro);
attività giudiziarie e di polizia (Ced del Dipartimento di p.s., carta multiservizi giustizia, informatica giuridica);
associazioni e movimenti politici (decalogo su propaganda elettorale, liste elettorali);
ordini professionali (semplificazioni per avvocati e notai, regolamenti sull'uso dei dati sensibili e giudiziari);
scuola e università ("Portfolio", scrutini e voti scolastici, preiscrizioni informatiche all'università);
vita sociale (radiotaxi, condomini, recupero crediti, raccolta differenziata rifiuti urbani);
sistema impresa (trasferimento di dati all'estero, misure di sicurezza);
sistema bancario e assicurativo (credito al consumo, e-banking, identificazione dei clienti agli sportelli, sistemi di rivelazione di immagini e impronte digitali, accesso alle perizie medico-legali).
I codici deontologiciDopo la pubblicazione del codice deontologico dei giornalisti (1998), di quello per storici ed archivisti (2001), di quello sulla ricerca statistica pubblica (2002), sulla ricerca statistica privata (2004), è entrato in vigore nel 2005 il codice di deontologia sul credito al consumo, che ha fissato le regole per la comunicazione e la conservazione dei dati nei sistemi informativi gestititi da privati conosciuti come "centrali rischi" private.
Sono proseguiti i lavori con le categorie interessate per la predisposizione dei codici di buona condotta riguardanti settori di grandissima rilevanza: Internet, investigazioni difensive, rapporto di lavoro, direct marketing.
L'attività internazionaleIn ambito internazionale, il Garante ha condotto una sua azione significativa innanzitutto all'interno del Gruppo che riunisce le Autorità garanti europee, contribuendo alla definizione di pareri su questioni come la geolocalizzazione, la proprietà intellettuale, l'uso delle Rfid, la sanità elettronica.
Nel 2005 il Gruppo ha avviato un più intenso rapporto di collaborazione con la Commissione e con il suo vice presidente e responsabile del settore Libertà, sicurezza e giustizia. Grande attenzione è stata posta allo scambio di dati a fini di cooperazione giudiziaria e di sicurezza, in particolare per quanto riguarda l'istituzione di un nuovo sistema informativo (Sis II) destinato a sostituire l'attuale sistema informativo Schengen e il sistema dei visti per soggiorni di breve durata (sistema Vis).
Riguardo alla conservazione dei dati di traffico telefonico, la c.d. "data retention", nel 2005 il Gruppo dei Garanti Ue ha adottato un parere coordinato dal Garante italiano sulla proposta di direttiva poi varata dalla Commissione europea, nel quale si sono richieste precise garanzie a tutela dei cittadini europei.
Sempre all'interno del dibattito sugli equilibri tra sicurezza e privacy, va sottolineato in particolare l'impegno dei Garanti Ue riguardo al trasferimento dei dati dei passeggeri europei alle autorità doganali di Paesi non appartenenti all'Ue. Questione ritornata all'attenzione delle istituzioni europee dopo il recente annullamento, da parte della Corte di Giustizia Europea, degli strumenti normativi adottati dal Consiglio e dalla Commissione per rendere legittimo il trasferimento alle autorità statunitensi dei dati contenuti nelle schede nominative, il c.d. Pnr (Personal Name Record).
Il Garante italiano è stato presente alla Conferenze internazionali delle Autorità di protezione dei dati (Montreux, Madrid, Budapest, Varsavia) ed ha partecipato ai lavori del gruppo che in seno all'Ocse si occupa dei temi legati alla privacy.
Roma, 7 luglio 2006

Garante per la protezione dei dati personali

Tag: privacy garante relazioni

22 settembre 2006

IR Appunti - ultimi link appuntati

The Guide to Law Online, prepared by the U.S. Law Library of Congress Public Services Division, is an annotated guide to sources of information on government and law available online. It includes selected links to useful and reliable sites for legal infor






Published: 9/15/2006 12:21 PM


Published: 9/15/2006 12:12 PM


Published: 9/15/2006 12:09 PM


Published: 9/15/2006 12:06 PM


Published: 9/14/2006 3:19 PM


Published: 9/14/2006 12:53 PM
I tempi in cui la realizzazione di malware avveniva per gloria è ormai terminata, lasciando il campo a veri e propri i interessi economici; è questo il concetto alla base di "Adware e Spyware: chiarimenti sul Financial Web." documento realizzato da McAf


Published: 9/14/2006 12:51 PM
UE, obbligo di notifica in caso di cracking? Bruxelles lavora su una riforma della direttiva sulle telecomunicazioni: gli operatori che subiscono assalti informatici dovranno notificare pubblicamente ai clienti l'entità del problema, i rischi e gli even


Published: 9/11/2006 12:48 PM
Corte di Cassazione, Sezione V Penale, Sentenza 21 giugno 2006 (dep. 25 luglio 2006), n. 25875/2006 (1272/2006) Versione per la stampa Diffamazione via web: il reato di consuma nel momento dell'immissione dei contenuti lesivi


Published: 9/11/2006 11:03 AM


Published: 9/9/2006 1:12 PM
Lista di traduttori e interpreti iscritti nell'Albo del Tribunale (C.T.U.) -Italia.

20 settembre 2006

La responsabilita' penale del provider per i reati commessi in internet - diritto penale

LA RESPONSABILITA’ PENALE DEL PROVIDER PER I REATI COMMESSI IN INTERNET
dott. Marco GAMBULI

Sommario.
1.La Responsabilità Penale del Provider: Introduzione al Tema.
2.Fattispecie Commissive e Fattispecie Omissive.
3.D.Lgs. 9 aprile 2003, n.70.
4.Le singole Ipotesi di Responsabilità del Provider.
4.2. La Responsabilità Concorsuale Omissiva ex art. 40, comma II c.p.
4.3. Pronunce Giurisprudenziali.
Responsabilità affermata per il content provider, esclusa per l’hosting provider
b) Responsabilità per i Servizi di Accessing e Hosting.
Esclusa la responsabilità per i servizi di accessing e di hosting
Esclusa la responsabilità del provider titolare dei server che ospitano il newsgroup non moderato
Affermata la responsabilità del provider che ha concorso alla lesione del marchio
Esclusa la responsabilità della società pubblicizzata su sito incriminato
Segue: Responsabilità da Link.
Segue: Responsabilità del Motore di Ricerca.
Disposto il sequestro preventivo del server usato per la pubblicazione di pagine web incriminate
5.Provider ed Editoria Telematica.
Affermata l’equiparazione del provider all’editore. Conseguente riconoscimento della responsabilità per abuso di diritto di cronaca commesso tramite internet
Affermata l’equiparazione del provider all’editore. Conseguente riconoscimento della responsabilità per concorrenza sleale
6.Provider e Pornografia Minorile: Legge 3 agosto 1998, n. 269.
Responsabilità dell’Host Provider da Link.
Esclusa la responsabilità dell’host provider per la presenza in una propria pagina di un collegamento al sito incriminato
7.Conclusioni
Bibliografia.

La Responsabilità Penale del Provider: Introduzione al Tema.

La materia in questione può, ad un primo approccio, apparire al giurista di non facile accesso, da una parte in virtù della rapidità con cui è avvenuto lo sviluppo delle tecnologie informatiche negli ultimi decenni, dall’altra in ragione del background tecnico – scientifico necessario a descrivere determinati soggetti, determinate condotte da questi esperibili o determinati rapporti giuridici che legano tali figure soggettive. Già il solo termine “Provider” necessariamente rinvia a tutta una serie di problematiche che ben poco hanno di giuridico, ma che è necessario conoscere per analizzare gli aspetti giuridici che su quelle si innestano.
In ambito penalistico problemi sono sorti circa la responsabilità ascrivibile al provider in ordine a fatti delittuosi compiuti da terzi, quali devono essere considerati gli utenti degli Internet service providers (ISP). La dottrina dominante ritiene di escludere tale responsabilità, fondando tale opinione nei princìpi cardine del diritto penale italiano, quali il carattere personale della responsabilità penale, la liceità di comportamenti non vietati dalla legge penale ed il divieto di analogia in malam partem1, salvo naturalmente il caso in cui il provider abbia consapevolmente e concretamente agevolato il terzo nel commettere la fattispecie criminosa. Non manca però neanche chi, nel comportamento del provider che non esplichi un monitoraggio del materiale inviato grazie al proprio server, ipotizza una sorta di culpa in vigilando consistente in un’agevolazione colposa di un comportamento illecito, delineando perciò una responsabilità del tutto simile a quella editoriale.
In proposito, neanche la rassegna delle pronunce giurisprudenziali sin qui emesse, sinora quantitativamente esigua, sembra essere di particolare ausilio per la qualificazione giuridica del provider e la conseguente individuazione del suo livello di responsabilità. Si passa, infatti, da provvedimenti che, al fine di interrompere gli effetti del reato e di acquisirne la prova, pongono sotto sequestro preventivo il server utilizzato per diffondere pagine web di contenuto considerato diffamatorio, ad altre che, rigettando la richiesta di un provvedimento d’urgenza ex art.700 c.p.c., volto ad ottenere la rimozione da un newsgroup di un messaggio ritenuto diffamatorio, affermano che non sussiste una responsabilità di chi si limiti a mettere a disposizione degli utenti lo spazio “virtuale” dell’area di discussione, senza possibilità di esercitare alcun potere di controllo e vigilanza sugli interventi che vi vengono inseriti.
Altro aspetto del medesimo problema, forse ancora non emerso nella sua piena valenza, è quello della distinzione tra il messaggio inviato da un soggetto nella sua qualità di privato cittadino e l’esercizio del diritto di cronaca, poiché, qualora si accogliesse tale distinguo, la legislazione vigente in materia di stampa e pubblicazioni potrebbe applicarsi solo a quella informazione telematica che ne rivestisse i necessari requisiti, senza quindi comprendere tutte le manifestazioni di pensiero diffuse via Internet2.
Gli interventi del Legislatore in materia non sembrano aver sgombrato il campo da incertezze interpretative ed applicative presentando sovente la tendenza a difettare di ogni raccordo con i princìpi fondamentali dell’ordinamento penale, cui spesso si accompagna una scarsa organicità e coerenza interna alla norma stessa, conformemente con la prassi - purtroppo invalsa - alla semplice traduzione in italiano del testo delle Direttive comunitarie3.
La trattazione prenderà le mosse dall’inquadramento delle diverse forme di responsabilità del provider alla luce dei princìpi cardine del diritto penale, affronterà in secondo luogo gli interventi normativi sopraggiunti a regolare nello specifico la materia, prenderà infine in esame le pronunce giurisprudenziali più significative.
In seguito verranno presi in esame due argomenti specifici per i quali la configurazione di ipotesi di responsabilità del provider appare maggiormente problematica e frequente nella prassi applicativa, anche in ragione di specifici interventi normativi intervenuti in tali materie: l’editoria telematica e la pornografia minorile...

La responsabilità penale del provider per i reati commessi in internet

Fonte: www.altalex.com

Tag: diritto penale articoli

Guida alla notifica all'estero di atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile e commerciale - guide

GUIDA ALLA NOTIFICA ALL’ESTERO DEGLI ATTI GIUDIZIARI ED EXTRAGIUDIZIARI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE

(Ministero degli Affari Esteri, www.esteri.it)

L’esigenza di realizzare una “Guida alla notifica all’estero di atti giudiziari ed
extragiudiziari in materia civile e commerciale” nasce dalla esperienza quotidiana
presso l’Ufficio IV della DGIEPM.
Esperienza che ha evidenziato quanto la disinformazione, la difficoltà da parte di
molti Uffici giudiziari di accedere alla rete Internet, nonché la non immediata
reperibilità di strumenti di lavoro (codici, manuali, raccolte varie), da parte degli
operatori privati e istituzionali della giustizia, contribuiscano a far lievitare
ulteriormente i tempi notoriamente già lunghi del procedimento di notifica.
Il lavoro capillare di “istruzioni per l’uso”, svolto prevalentemente al telefono,
talvolta mediante invio per fax del materiale richiesto e, negli ultimi tempi, anche a
mezzo di posta elettronica, ha consentito di ottenere un risultato che riteniamo più
che soddisfacente.
Il numero delle pratiche relative alla materia in questione, trattate da questo Ufficio, è
passato da 908 nell’anno 2000 a 480 a fine 2004. Verosimilmente anche l’anno in
corso si chiuderà con una ulteriore diminuzione.
Come è accaduto? Sicuramente non è diminuito il numero delle cause civili che i
Tribunali italiani devono smaltire ogni anno.
Questo Ufficio ha semplicemente cessato di fungere da centro di smistamento della
corrispondenza proveniente dalle Autorità giudiziarie civili italiane ed è diventato,
per contro, il punto di riferimento per studi legali, uffici giudiziari e talvolta anche
privati cittadini, sovente confusi da informazioni discordanti o non aggiornate sulla
normativa in vigore.
Si auspica che la realizzazione della “Guida” e la sua pubblicazione su Internet,
possano agevolare l’iter di espletamento delle notifiche, portando maggiore chiarezza
in materia.

http://www.esteri.it/doc/guida2005.pdf

Tag: utilità guide civile

18 settembre 2006

Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali - documenti

IR Documenti

Direttiva n. 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11/05/2005Relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva sulle pratiche commerciali sleali)

(G.U.U.E. L 149 dell’11/06/2005)

iusreporter » consumatori-leggi-pratichesleali

Tag: documenti consumatori leggi

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Enti locali: formazione, al via il master in governance pubblica
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Trib.Brindisi-ord.18.08.2006:Mancato o inesatto inserimento dei dati ...
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Trib. Roma 17.3.2006-Omessa indicazione del nominativo sull'elenco te...
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14 settembre 2006

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IR Documenti Decreto Legislativo 27 gennaio 2006, n. 69 "Disposizioni sanzionatorie per la violazione del Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2006 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge del 18 aprile 2005, n. 62, ed in particolare l'articolo 3, comma 1, recante delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie; Visto il Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato, ed in particolare l'articolo 16, relativo alle violazioni delle disposizioni ivi...

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12 settembre 2006

IR Appunti - ultimi link appuntati

Published: 9/7/2006 3:16 PM


Published: 9/7/2006 1:44 PM


Published: 9/6/2006 2:27 PM
Analisi Riforma Legge Fallimentare Testo coordinato del R.D.16 marzo 1942 n. 267, del d.l. 14 marzo 2005 n. 35 (in Gazz. Uff. 16 marzo, n. 62), convertito, con modificazioni, in legge 14 maggio 2005, n. 80. e del Decreto legislativo 9 gennaio 2006


Published: 9/6/2006 2:14 PM


Published: 9/5/2006 12:33 PM
PREVENTIVE LAW FOR MULTI-DIMENSIONAL LAWYERS By Thomas D. Barton (1)


Published: 9/5/2006 10:01 AM


Published: 9/5/2006 9:22 AM
CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n.209 - GU n. 239 del 13-10-2005- Suppl. Ordinario n.163)


Published: 9/4/2006 6:40 PM
LA REVOCA DEI PROVVEDIMENTI DI ESPULSIONE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI ALLA LUCE DELL’ART. 21-QUINQUIES DELLA L.241/1990 di Claudio Silvis


Published: 9/4/2006 6:32 PM


Published: 9/4/2006 10:26 AM


Published: 9/4/2006 9:55 AM


Published: 9/4/2006 9:52 AM


Published: 9/3/2006 7:08 PM
rss2mail


Published: 9/1/2006 5:12 PM


Published: 9/1/2006 2:28 PM
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252 Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico. (GU n. 191 del 18-8-2006)


Published: 8/31/2006 12:53 PM


Published: 8/31/2006 12:00 PM
Arriva l’indennizzo diretto: cosa cambia per l’assicurato Risparmio e Assicurazioni - Rc Auto La normativa relativa all’indennizzo diretto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 agosto, entrerà in vigore il 1 gennaio 2007, ma potrà app


Published: 8/30/2006 5:17 PM


Published: 8/24/2006 5:14 PM


Published: 8/24/2006 5:12 PM


Published: 8/24/2006 12:34 PM


Published: 8/24/2006 12:20 PM


Published: 8/23/2006 12:41 PM


Published: 8/22/2006 10:20 AM


Published: 8/21/2006 12:47 PM
All'interno di una gelateria e' presente uno spazio multimediale attraverso cui vengono diffuse opere audio, visive e letterarie rilasciate con licenze copyleft ROMA - Nei giorni scorsi, per la prima volta in Italia, la Siae con liberatoria a tempo ind


Published: 8/21/2006 12:40 PM


Published: 8/21/2006 11:33 AM


Published: 8/18/2006 6:50 PM
welcome to The Directory of Alternative Dispute Resolution Blogs -------------------------------------------------------------------------------- Those of us who blog about mediation, arbitration, conflict resolution, or negotiation are still a


Published: 8/16/2006 4:38 PM


Published: 8/16/2006 4:37 PM


Published: 8/16/2006 12:50 PM


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