21 luglio 2008

Valore del messaggio di posta elettronica - G.U.P. Tribunale di Brescia, Sentenza 11 marzo 2008, n. 348

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) G.U.P. Tribunale di Brescia, Sentenza 11 marzo 2008, n. 348

Il messaggio di posta elettronica "semplice", non certificato ai sensi del D.P.R. Il febbraio 2005, n. 68, e privo di firma digitale a crittografia asimmetrica ai sensi del D.Lg. 7 marzo 2005, n. 82, non può fornire alcuna certezza circa la propria provenienza o sull'identità dell'apparente sottoscrittore, e pertanto non può essere qualificato alla stregua di atto pubblico.

 

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Garante privacy: relazione annuale 2007

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com) La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l'Autorità nel suo undicesimo anno di attività, fa il punto sullo stato di attuazione della legislazione sulla privacy e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante.

L'attività del Garante
La messa in sicurezza delle grandi banche dati pubbliche e private (Anagrafe tributaria, Ced del Ministero dell'interno, gestori telefonici); le intercettazioni; la raccolta di  impronte digitali e dati biometrici; la protezione dei dati giudiziari; la banca dati del Dna; le nuove tecnologie; il corretto rapporto tra diritto di cronaca e dignità delle persone; le esigenze di semplificazione degli adempimenti per le imprese. E ancora: il fenomeno delle telefonate pubblicitarie indesiderate; la videosorveglianza sempre più estesa; il controllo sulle e-mail dei lavoratori; la tutela dei minori; Internet.

Sono solo alcuni dei principali e complessi settori nei quali il Garante ha assicurato il suo intervento nel corso del 2007 a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.

Particolare attenzione è stata riservata alle esigenze delle imprese per facilitarne gli adempimenti e garantire al contempo la corretta gestione dei dati personali di utenti e consumatori, anche in un quadro di economia globale e trasferimenti massicci di informazioni tra Paesi.

Numerose le Audizioni parlamentari. Tra le più rilevanti, quelle in materia di testamento biologico, sulle frodi al consumo, sull'Anagrafe Tributaria.

Le cifre
I provvedimenti collegiali adottati nel 2007 sono stati circa 500.

I ricorsi diminuiscono, passando dai 435 del 2006 ai 316 del 2007. Segno che aumenta il rispetto della legge da parte dei cittadini, imprese, istituzioni e che molte controversie si compongono spontaneamente o trovano sbocco davanti al giudice ordinario.

Rilevante incremento si è registrato nelle risposte a segnalazioni e reclami, passate dalle 2717 del 2006 alle 3078 del 2007. (in particolare, credito al consumo, telefonia, pubblicità non gradita, Internet, giornalismo, dati personali dei dipendenti).

Il Collegio ha reso 16 pareri al Governo e al Parlamento, dei quali 8 in materia di banche dati e di informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Diciotto i pareri sui regolamenti adottati da enti pubblici relativi al trattamento di dati sensibili o giudiziari.

Le ispezioni effettuate sono cresciute da 350 a 452 con un aumento del 30% rispetto al 2006, registrando un incremento in linea con gli obiettivi che l'Autorità si è posta degli ultimi anni. I controlli hanno riguardato, in particolare, operatori telefonici, call center, società farmaceutiche, anagrafe tributaria, strutture sanitarie, istituti di credito, sistemi di videosorveglianza.

Le violazioni amministrative contestate sono passate dalle 158 del 2006 alle 228 del 2007.
I proventi riscossi a titolo di pagamento delle sanzioni ammontano a 814.625 euro, e a 185.000 euro quelli pagati per estinguere il reato in materia di misure di sicurezza.

Sono state approvate numerose Linee guida per specifici settori: la “Guida pratica e misure di semplificazione per le piccole imprese”; le Linee guida sul rapporto di lavoro privato e pubblico; quelle sui rapporti con la clientela in ambito bancario e quelle sulla pubblicazione e diffusione di atti e documenti di enti locali. Presto verranno adottate linee guida sul trattamento dati nell'ambito delle sperimentazioni cliniche di medicinali.

Gli interventi più rilevanti
Gli interventi più rilevanti hanno riguardato:

  • telecomunicazioni (intercettazioni, conservazione dati di traffico telefonico e telematico, tabulati telefonici);

  • giornalismo e informazione (cronache giudiziarie, tutela dei minori, dati sullo stato di salute e sulla vita sessuale);

  • marketing (telefonate indesiderate, servizi non richiesti, “profilazione” a fini commerciali dei clienti, “carte di fedeltà” della grande distribuzione);

  • pubblica amministrazione (redditi on line, attività fiscale, Anagrafe tributaria, interconnessione e sicurezza banche dati, trasparenza emolumenti pubblici);

  • sanità (dati genetici, dati sanitari su Internet, riservatezza nelle strutture sanitarie, sicurezza dei dati);

  • lavoro (sistemi di rilevazione biometrica, navigazione in Internet e controllo dei lavoratori, sistemi di videosorveglianza);

  • giustizia e polizia (misure di sicurezza per uffici giudiziari, impronte digitali, banche dati Dna, Ced del Dipartimento di P.s.; periti e consulenti dei giudici);

  • nuove tecnologie (localizzazione, nuovi servizi satellitari,  geomarketing);

  • Internet (motori di ricerca, condivisione files musicali, reti sociali, sanità on line);

  • scuola e università (uso di videofonini, scrutini e voti scolastici, preiscrizioni universitarie);

  • vita sociale (telecamere nei condomini, esecuzioni immobiliari);

  • sistema impresa (semplificazioni, trasferimento di dati all'estero, documento programmatico della sicurezza, liberalizzazione del settore dell'energia);

  • sistema bancario e assicurativo (sistemi di informazione creditizia, telephone banking, riservatezza nell'uso dei dati dei clienti).

L'attività  internazionale
Importante l'attività del Garante nel Gruppo di lavoro comune delle Autorità di protezione europee (WP29); nelle Autorità di controllo Schengen, Europol, Eurodac; nel ruolo di Presidenza del Gruppo di lavoro comune in materia di Polizia e di Giustizia (WPPJ); nel Consiglio d'Europa; nell'OCSE.

Come Autorità italiana e come Presidenza del WPPJ, il Garante ha partecipato ad Audizioni presso la Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo, su tematiche relative all'uso, esteso anche ai bambini, delle impronte digitali sui passaporti e alla profilazione degli immigrati per motivi etnici e razziali.

 

Garante Privacy

 

 

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17 luglio 2008

Avvocati: Il Cnf apre all'Antitrust sulle modifiche al codice deontologico che non travalicano i principi fondanti la professione

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) Avvocati: Il Cnf apre all'Antitrust sulle modifiche al codice
deontologico che non travalicano i principi fondanti la professione.

Il presidente Guido Alpa ha inviato il 23 giugno scorso al presidente
dell'Autorità, Anonio Catricalà, una lettera di risposta 
ai rilievi formulati sulla disciplina deontologica

Il Cnf  apre all’Antitrust su alcune modiche al codice deontologico  mantenendo fermi i principi fondanti della professione. Dunque, sì al richiamo al principio della libera determinazione del compenso dell’avvocato, stabilito dal codice civile, nella norma deontologica sugli accordi sulla definizione del compenso tra avvocato e assistito; sì alla sostituzione dell’obbligo di richiedere il parere preventivo all’ordine per tenere rubriche su organi di stampa con una semplice previa comunicazione e sì alla precisazione che la comunicazione all’ordine circa l’utilizzo di un sito web debba essere tempestiva; sì ancora all’inserimento di una finalità precisa, quella della tenuta degli albi, nella norma che prevede il dovere dell’avvocato di comunicare al consiglio dell’ordine la costituzione di associazioni o società professionali. Impegno inoltre a valutare, nella commissione per la revisione del codice deontologico, l’opportunità di una semplificazione dell’articolo del codice che disciplina le modalità di informazione sull’attività professionale.

Il CNF ha confermato invece, nonostante le richieste di abrogazione e/o di modifica avanzate dall’Autorità,  le norme del codice che sono fondamentali per la deontologia forense, peraltro affermando il proprio potere legislativo confermato dalla sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione n. 26810 del 2007. Rimangono così invariati:  1) il divieto di pubblicità comparativa ed elogiativa; 2) il riferimento ai limiti della dignità e del decoro della professione nell’attività di informazione al pubblico; 3) alcuni divieti contenuti nell’articolo 19 del codice come quello di accaparramento di clientela o il divieto di offerta di prestazioni al domicilio o in luoghi aperti al pubblico. E’ articolata la risposta che il Consiglio nazionale forense ha deliberato di dare all’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, a seguito delle osservazioni formulate sul codice deontologico forense in occasione dell’audizione che si è tenuta lo scorso 18 aprile. Nel documento fatto pervenire all’Autorità lunedì 23 giugno, accompagnato da una lettera a firma del presidente Guido Alpa, il Cnf ha spiegato in maniera dettagliata le ragioni, obiettive e non certo corporative, della difesa di alcuni principi ritenuti irrinunciabili per il corretto svolgimento della professione a difesa dei cittadini.

Quanto al divieto di pubblicità comparativa e elogiativa, il Cnf  ha spiegato che essi sono “funzionali all’interesse generale che l’ informazione data dall’avvocato risponda a criteri di correttezza e verità”, senza tenere conto che analoghi canoni sono contenuti in codici deontologici di altri paesi europei, come Francia e Spagna. “Questa limitazione”, spiega il Cnf, “è volta a evitare che gli iscritti all’albo possano compiere azioni di promozione o propaganda capaci di compromettere la fiducia dei soggetti che a loro si rivolgono e di pregiudicare la dignità della professione”. Le stesse ragioni militano per la conservazione del disposto dell’articolo 19 del codice di deontologia forense, e dunque anche dei divieti di accaparramento della clientela etc, “con l’ulteriore precisazione che le norme ivi indicate hanno come obiettivo la tutela della professione  dall’esercizio di forme di acquisizione della clientela illegittime e comunque scorrette”. Quanto, infine, al necessario richiamo ai principi di dignità e decoro della professione come limite generale all’attività di informazione al pubblico, il Cnf fa presente che esso è contenuto nella legge professionale e costituisce “il parametro normativo generale alla stregua del quale deve essere valutata la condotta degli esercenti la professione forense”. E la natura normativa del codice deontologico, riconosciuta dalla Corte di cassazione, comporta la necessità che la norma deontologica sia formulata in relazione al parametro normativo che la legittima.Il Consiglio nazionale forense ha anche inviato all’Autorità gli articoli del codice deontologico così come modificati a seguito del confronto.

Consiglio Nazionale Forense - Visualizzazione dettagli

 

La circolare del CNF

Il testo aggiornato del Codice deontologico forense può essere consultato su Altalex

 

 

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INTERNATIONAL ARBITRATION involving PARTIES FROM THE ARAB WORLD - Stockholm, 23/10/2008

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) INTERNATIONAL ARBITRATION
involving
PARTIES FROM THE ARAB WORLD

International Arbitration Conference in Stockholm, Sweden
23 October 2008

About the Conference

The Arab World will play a major role in international arbitration in the coming years. This conference,
therefore, concerns everyone involved in, or interested in, international arbitration.

The Arab countries are experiencing a remarkable economic growth. This applies not only to the oil
rich countries in the region, but also generally to the Arab World. Along with economic growth,
however, there is a rapid increase in disputes. This Conference focuses on arbitration as the main
dispute resolution mechanism.

The Conference will deal with critical issues in international arbitration involving parties from the Arab
World. What are the options in the Arab countries and outside of them? How do courts in the Arab
countries deal with arbitral agreements, arbitrability issues, and enforcement of awards? What are the
arbitral procedures? How is investment arbitration dealt with? Which are the favoured venues outside
the Arab countries and what factors determine the choice of the place of arbitration. These and several
other questions will be addressed at the Conference.

Simultaneous interpretation Arabic-English/English-Arabic will be offered.

The Conference will be followed by a reception to which all participants are welcome.

 

Programma e informazioni

 

 

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14 luglio 2008

Sito web: puo' essere equiparato alla "stampa"? Non sempre, secondo il Tribunale di Catania

Sito web: può essere equiparato alla “stampa”? Non sempre, secondo il Tribunale di Catania

Secondo il Tribunale per il Riesame di Catania (Trib. Catania, V Sez. pen., 30/06/2008), le disposizioni della legge 62/2001 sull'editoria, la quale fornisce la nozione di “prodotto editoriale”, vanno riferite ai soli “giornali on-line” o comunque ai siti qualificabili quale “testata giornalistica” ove l'informazione, quale interesse generale della collettività, è espressione del diritto di cronaca e di critica come ulteriore accezione della libertà di espressione sancita al primo comma dell'art. 21 della Costituzione

“ed il fatto che vi siano elementi di sovrapponibilità tra talune pubblicazioni a stampa e determinati siti web, ciò non significa che qualsiasi 'pagina web' possa analogicamente fruire delle guarentigie di cui gode 'la stampa cartacea' solo perché Internet è per sua natura veicolo di 'informazioni' (o meglio strumento di comunicazione), giacché non tutti i 'dati' immessi sulla rete hanno di per sé 'natura informativa'”.

Con la conseguenza, prosegue il Tribunale, anche alla luce della ratio legis sottesa alla legge 62/2001 ed a quella sulla stampa, che non può ritenersi, sic et simpliciter, una equiparazione della “diffusione telematica di notizie” alla “stampa”.

Ciò posto, afferma il Tribunale di Catania, le pagine web qualificabili come “forum”, ossia come aree di discussione in seno alle quali qualunque utente è libero di esprimere il proprio pensiero senza necessariamente offrire “informazione”, costituiscono solo una “modalità” (pagina elettronica) di espressione della libertà di manifestazione del pensiero sancita al primo comma dell'art. 21 Cost.

In altre parole, il Tribunale non ritiene che le espressioni contenute nei forum aperti su un sito web costituiscano manifestazione della “libertà di stampa” in conseguenza del mezzo di diffusione utilizzato per veicolare le proprie opinioni e, pertanto, il fondamento della non sequestrabilità della “stampa” ricavabile dai commi 3 e 4 dell'art. 21 Cost. non risulterebbe applicabile in relazione ai forum on-line.

 

Per maggiori informazioni sulla vicenda e per il testo integrale del provvedimento, leggi questo post su Iusreporter.it

 

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Illegittimo censurare bestemmie. Dissequestrati i forum dell'Aduc ... ma non si puo' parlare dei preti pedofili. Ricorso in Cassazione

Ricerca giuridica sul Web  (Copyright immagine dabobabo Fotolia.com) Giustizia. Illegittimo censurare bestemmie. Dissequestrati i forum dell'Aduc ... ma non si puo' parlare dei preti pedofili. Ricorso in Cassazione

Si puo' dire e scrivere "Gesu' e' un [...]" e "Porco [...]", ma non si puo' parlare dei preti pedofili. Questa la decisione del Tribunale del riesame di Catania che ha ritenuto illegittima la censura di due forum pubblicati sul sito dell'Aduc.
Il 16 novembre 2006 due forum pubblicati nella sezione "Di' la tua" del sito dell'associazione, in cui i navigatori parlano fra loro liberamente e senza censura, furono sequestrati su ordine della Procura della Repubblica di Catania, dopo segnalazione di don Fortunato Di Noto dell'Associazione Meter Onlus, che lamentava la presenza di bestemmie e offese alla religione cattolica.
Il sequestro significo' la censura per centinaia di conferenzieri che vi avevano partecipato. Con i nostri legali -Claudia Moretti e Emmanuela Bertucci- cominciammo una battaglia per l'affermazione della liberta' di espressione, uno dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione (art. 21) e da qualsivoglia democrazia occidentale. Furono presentate anche interrogazioni parlamentari a cui non e' mai stata data risposta.
Il giudice per le indagini preliminari decise che solo nove, fra le centinaia di frasi pubblicate, erano perseguibili, ma che tutti gli altri interventi dovessero comunque restare sotto sequestro. Nuovi inquisitori che considerano il credo vaticano al pari di una desueta -per i codici- "religione di Stato". Ma alla fine, dopo il nostro ennesimo ricorso, con sentenza depositata lo scorso 29 giugno, il Tribunale ha dovuto ammettere che si trattava di censura ed ha dissequestrato i forum.
Ma –per restare in argomento religioso- il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Perche' i magistrati non hanno ritenuto di dissequestrare i riferimenti alle note vicende di pedofilia che hanno visto protagonisti migliaia di sacerdoti cattolici. Per i magistrati, dunque, della pedofilia dei preti ne possono parlare i media (soprattutto all'estero, per la verita') ma non la gente comune in un forum in Internet.
Probabilmente anche don Fortunato Di Noto, che da anni si affianca alla autorita' giudiziaria nella lotta alla pedofilia, non approverebbe le motivazioni del Tribunale di Catania secondo cui queste frasi hanno l'unico scopo di "stimolare e diffondere l'avversione verso il "culto cristiano" e verso coloro che professano tale fede travalicandosi finanche i limiti del buon costume espressamente alludendosi a pratiche pedofile dei sacerdoti". A nostro avviso, invece, si deve sempre poter parlare degli ambienti in cui tali reati vengono commessi, e si deve consentire a chiunque, sconvolto da questi eventi, di esprimere la propria rabbia e disillusione.
Nei prossimi giorni, per meglio affermare la liberta' di espressione, depositeremo un ricorso in Cassazione contro questo aspetto del provvedimento. 
Intanto i forum li abbiamo ripubblicati nel nostro settore "Di' la tua" e sono consultabili da chiunque.
La sentenza, gli atti giudiziari e tutti i particolari della vicenda: http://www.aduc.it/dyn/censura

ADUC - Comunicato Stampa - Giustizia. Illegittimo censurare bestemmie. Dissequestrati i forum dell'Aduc ... ma non si puo' parlare dei preti pedofili. Ricorso in Cassazione

 

 

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10 luglio 2008

Garante privacy: rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com) Rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari

 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha rinnovato le autorizzazioni per i dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° luglio 2008 sino al  31 dicembre  2009.

I sette provvedimenti in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale riguardano datori di lavoro, operatori sanitari, associazioni, banche, assicurazioni, liberi professionisti, investigatori privati che per ragioni di lavoro o d'ufficio utilizzano dati di carattere giudiziario e sensibile (salute, origini etniche e razziali, opinioni politiche, convinzioni religiose, appartenenza a partiti o sindacati).

Le nuove autorizzazioni non recano significative modifiche rispetto a quelle in scadenza, alle quali sono state apportate solo alcune integrazioni relative a modifiche normative intervenute nei settori considerati.

[Autorizzazioni n. 1/2008, 2/2008, 3/2008, 4/2008, 5/2008, 6/2008, 7/2008]

 

Garante Privacy

 

 

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CORSO INTENSIVO PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME DI AVVOCATO - Milano, ottobre/novembre 2008

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) CORSO INTENSIVO PER LA PREPARAZIONE DELL’ESAME
DI AVVOCATO

Dr. Dott. Valerio Sangiovanni LL.M.
(avvocato in due giurisdizioni e autore di oltre centoquaranta
pubblicazioni scientifiche)

PARERE MOTIVATO DI CIVILE
ATTO GIUDIZIARIO DI CIVILE
PARERE MOTIVATO DI PENALE

 

1°, 8, 15, 22 E 29 OTTOBRE; 5, 12, 19 E 26 NOVEMBRE 2008 Ogni mercoledì dalle 19.30 alle 21.00 PRESSO SEDE I.S.U., VIA SANTA SOFIA 9, 20122 MILANO

 

Informazioni

 

 

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07 luglio 2008

Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l’anno 2007

Ricerca giuridica sul Web  (Copyright immagine dabobabo Fotolia.com) Governo Italiano - Dossier

"Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l’anno 2007"

 

Nel corso della conferenza stampa sono stati esposti i dati di consuntivo provenienti dalle singole Amministrazioni dello Stato, a diverso titolo impegnate sul fronte del contrasto della droga e nella prevenzione, cura e riabilitazione della tossicodipendenza nel nostro Paese.

 

Questi i punti più salienti della relazione:

  • Circa il 90% degli italiani disapprova decisamente il consumo di ogni tipo di droga, sia quella che viene definita “pesante”, sia quella che viene erroneamente considerata “leggera”, ritenendolo pericoloso per la salute delle persone.
  • Per quanto riguarda il numero delle persone che fanno uso di eroina, in costante diminuzione dal 2001, si osserva, in generale, una stabilità nella diffusione dell’uso. Si stima che 15 persone su 1000 abbiano utilizzato la sostanza almeno una volta nella vita. Di questi, almeno 3 persone su 1000 residenti hanno assunto, nel 2007, tale sostanza, somministrandosela in vario modo; solo 1 su 1000 ne ha fatto un uso pressoché quotidiano.
  • Relativamente al consumo di cocaina, il 2007 non evidenzia sostanziali differenze con le rilevazioni del 2006; sembrerebbe, quindi, attenuarsi il trend pluriennale di aumento registrato negli anni precedenti.
  • Per quanto concerne sostanze stimolanti e allucinogeni, si osservano solo leggeri aumenti nella popolazione generale rispetto al dato degli anni precedenti, anche se tali incrementi diventano significativi considerando il consumo di queste sostanze fra gli studenti.
  • Aumenta, invece, la diffusione dell’uso di cannabis; si osservano incrementi sia per ciò che riguarda il consumo “occasionale” (una o più volte negli ultimi dodici mesi), che per quanto concerne i consumi più frequenti (una o più volte negli ultimi trenta giorni e uso quotidiano).
  • Da segnalare che l’incremento maggiore si è osservato nel sesso femminile.
  • Però, contemporaneamente all’accennato incremento nei consumi da parte della popolazione generale, si rileva un leggero decremento per ciò che riguarda i consumi fra gli studenti (soprattutto tra i quindicenni).
  • Il 31,3% degli Italiani (fra i 15 ed i 64 anni) ed il 51% degli studenti (fra i 15 ed i 19 anni) ritiene "facile o piuttosto facile" reperire in breve tempo una qualsiasi sostanza psicoattiva illegale.
  • La sostanza percepita come maggiormente accessibile è la cannabis, seguita da cocaina, stimolanti, eroina e allucinogeni. È la discoteca il luogo maggiormente indicato dagli studenti ove poter reperire con facilità tutte le sostanze.
  • Anche la scuola viene indicata dagli studenti come luogo di possibile approvvigionamento e di spaccio in maniera differente per le singole sostanze.
  • I principali interventi di prevenzione svolti nel 2007 sono stati rivolti agli studenti (1'82% delle scuole ha attivato, per l'anno scolastico 2007-2008, progetti di prevenzione), alle famiglie (programmi di incontri basati sull'auto-aiuto o il reciproco aiuto tra le famiglie) e alla comunità locale (centri di associazione e counselling, spazi ricreativi e culturali).
  • Tra gli interventi di prevenzione selettiva e mirata sono da evidenziare diversi progetti rivolti in particolare ai giovani nei cosiddetti contesti ricreazionali (frequentatori di stadi di calcio, concerti, rave party, pub e locali notturni).
  • Il numero di controlli svolti per guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di sostanze psicoattive illegali nel 2007 dalle FF.00., rispetto all'anno precedente, è cresciuto del 200%.
  • Nel 2007 in tutte le Regioni e P.A. sono state condotte, a differenti livelli, attività di reinserimento sociale di tossicodipendenti (o ex), ed i campi maggiormente interessati sono stati quelli dell'occupazione e istruzione/formazione (attraverso l'erogazione di borse lavoro e/o tirocini o il reinserimento lavorativo), seguita da assistenza sociale di base (l'assistenza sociale e psicologica per le relazioni familiari dei consumatori, l'assistenza economica o legale) e da interventi in tema di alloggio (servizi o sussidi per l'affitto).

 

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TUTELA DEL TERZO TRASPORTATO ALLA LUCE DI UNA RECENTISSIMA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE - Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

Leggi, sentenze, articoli (Copyright foto James Steidl - Fotolia.com) Iusreporter.it - Documenti

TUTELA DEL TERZO TRASPORTATO ALLA LUCE DI UNA RECENTISSIMA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Successivamente all’entrata in vigore del nuovo codice delle assicurazioni abbiamo redatto un parere motivato sulla nuova tutela del terzo trasportato con specifico riferimento alla ipotesi di contrasto tra l’art. 141 del codice delle assicurazioni e gli artt. 2054 e 2055 del codice civile.

Il parere ha suscitato interesse trovando pubblicazione in diverse ed autorevoli riviste giuridiche.

Tuttavia evidenziamo che soltanto qualche giorno fa è intervenuta l’ordinanza n. 205 del 13 giugno 2008 della Corte Costituzionale che ha confermato la validità giuridica e la correttezza interpretativa della nostra impostazione su citata...

 

TUTELA DEL TERZO TRASPORTATO ALLA LUCE DI UNA RECENTISSIMA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE - Leggi l'articolo su Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

 

 

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04 luglio 2008

STRUMENTI DERIVATI E RESPONSABILITA'. PROBLEMATICHE TECNICHE E GIURIDICHE LEGATE ALLE OPERAZIONI DI SWAP - Cesena, 11 luglio 2008

Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena – Biblioteca “Giovanni Ghirotti”

e

Corte Arbitrale Europea – Sezione Romagna

presentano

LA GIORNATA DI STUDIO

STRUMENTI DERIVATI E RESPONSABILITA’

PROBLEMATICHE TECNICHE E GIURIDICHE LEGATE ALLE OPERAZIONI DI SWAP

con il patrocinio di:
C o m u n e    d i    C e s e n a
Ordine degli Avvocati di Forlì - Cesena
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Forlì - Cesena
Fondazione forense di Forlì – Cesena
CESDET – Centro Studi di Diritto Europeo delle Telecomunicazioni

Venerdì 11 luglio 2008 - Ore 10,30 – 13,30

Sala “Biagio Dradi Maraldi” - Cassa di Risparmio di Cesena  - Via Tiberti n. 5 - Cesena

Presiede
Avv. Emanuele Prati - Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Forlì – Cesena

Apertura dei lavori
Arch. Prof. Giordano Conti  - Sindaco di Cesena

Introduzione
Dott. Sergio Torelli - Fondatore di “Ingegna Finanza”

RELAZIONI

Gli strumenti derivati: aspetti finanziari
Ing. Prof. Paolo Di Antonio
Docente nell’Università di Teramo

Il contratto di swap: asimmetria informativa e nozione di operatore qualificato
Avv. Prof. Andrea Sirotti Gaudenzi
Docente nella Link Campus - University of Malta - Editorialista del gruppo "Il Sole 24 Ore"

Le responsabilità della banca e degli operatori finanziari
Dott. Mirko Margiocco
Giudice presso il Tribunale di Forlì

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA

La partecipazione all’evento formativo, accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì - Cesena, dà diritto all’acquisizione di 3 crediti formativi. L’evento è in corso di accreditamento presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Forlì - Cesena.

Per informazioni: tel. 0547.21225 – fax 0547.21326
www.ghirotti.it - www.dirittoeuropeo.it

MODULO DI ISCRIZIONE



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02 luglio 2008

Compensazione delle spese e rigetto della domanda di condanna per lite temeraria

Compensazione delle spese e rigetto della domanda di condanna per lite temeraria


Noto spesso che la domanda per lite temeraria viene avanzata …. temerariamente, in assenza, cioè:

dei presupposti per l’accoglimento;
di un danno.

Questo può comportare, come nella sentenza che pubblico, una statuizione di compensazione delle spese di lite, che talvolta equivale a … una condanna, nel senso che le spese legali superano la sorte stessa.
Pertanto, bisogna essere accorti [...]

Fonte: www.lexform.it

 

 

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